Aranciate senza arance, Coldiretti: fermare la lobby

Il Governo ha bocciato l’iter semplificato per approvare il disegno di legge sulle bevande analcoliche a base di frutta richiesto dalla Commissione agricoltura della Camera, che ne innalza la percentuale minima favorendo così l’impiego di prodotto italiano, segnala lo stesso Russo. “‘Hanno prevalso oscure ragioni lobbistiche che nulla hanno a che vedere con quelle degli agricoltori italiani e dei consumatori” accusa il presidente della Commissione Paolo Russo che aggiunge: ”il diniego del ministro dell’Economia non ci fara’ cambiare idea nei confronti di un’iniziativa che e’ una rivoluzione culturale in fatto di stili di vita alimentari, oltre che un modo per promuovere l’agricoltura italiana”. Russo quindi annuncia che rimetterà in calendario in regime ordinario la proposta di legge affinche’ sia l’aula ad approvarla. Anche Coldiretti concorda sul fatto che va “fermata la lobby delle aranciate senza arance che fa affari con l’inganno dei consumatori e a danno degli agricoltori e dei lavoratori”.

Un inganno per i consumatori che mette di fatto anche un cappio al collo all’intera filiera agrumicola con lo sfruttamento dei lavoratori e dei produttori agricoli ai quali per le arance vengono riconosciuti circa 8 centesimi al chilo. Ogni punto percentuale di succo di arancia in piu’ oltre al 12 per cento – continua la Coldiretti – corrisponde all’utilizzo di 25 milioni di chili in piu’ di arance pari a circa 560 ettari di agrumeto”.

Infine, conclude Coldiretti “l’aumento del succo contenuto nelle aranciate avrebbe anche positivi effetti per la salute con un aumento del consumo di frutta in Italia dove ci sono un milione di persone non mangiano mai frutta, secondo una analisi Coldiretti/Censis e si è verificato un preoccupante calo soprattutto tra i piu’ giovani”.

Anche per Federconsumatori si tratta di un inganno bello e buono “alla faccia della trasparenza e della correttezza nei confronti dei consumatori”. A questo punto – propone l’Associazione – si dovrebbe imporre la denominazione obbligatoria di: bibita al gusto di arancia.

Un commento a “Aranciate senza arance, Coldiretti: fermare la lobby”

  1. Paolo Sordo ha detto:

    La battaglia va combattuta per conferire al prodotto primario nazionale il giusto valore, ma va inoltre impostata una forte campagna di informazione