Carne di cavallo, nuovo allarme dalla Francia. EARTH: sì a provenienza in etichetta

Un nuovo scandalo relativo al commercio illecito della carne di cavallo starebbe emergendo  in Francia dove è stata aperta una inchiesta dopo la scoperta di un traffico di cavalli da sella macellati per consumo umano. A diffondere la notizia l’associazione EARTH che rilancia gli esiti delle indagini in corso in Francia:  “La situazione è diversa da quella occorsa lo scorso inverno in Italia e a Luglio in Gran Bretagna” Spiega Valentina Coppola, presidente di EARTH, “Quando carne di cavallo è stata venduta in cibi preconfezionati al posto della carne bovina, questa volta si acquista palesemente carne equina, ma non adatta al consumo umano visto che i medicinali usati per i cavalli da sella o da corsa restano nell’organismo degli animali e possono essere trasferiti a chi se ne cibasse”.

Dall’indagine in corso  emergerebbe  una “rete belga mafiosa” che sarebbe in grado “di eludere fraudolentemente il regolamento sanitario francese” acquistando  cavalli a privati cittadini a cui veniva  promesso un “tranquillo rifugio” per i loro animali.

La sorte dei cavalli sarebbe stata invece il macello  di Alès, nella regione della Linguadoca, in Francia. Alcuni Macelli in Pézenas, nell’Hérault e a Valenciennes nel nord sarebbero anch’ essi  sotto indagine.

Il nuovo allarme ripropone l’urgenza di rendere identificabile la provenienza delle carni equine così come lo è per le carni bovine: “Questo comporta il rischio di trovare sulle nostre tavole la carne incriminata” conclude Coppola, “senza che vi sia per l’acquirente alcuna possibilità di informazione sulla tracciabilità”.

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