Falso pomodoro made in Italy, Tribunale condanna imprenditore

Il Tribunale di Nocera Inferiore ha condannato un imprenditore dell’agro nocerino-sarnese che aveva commercializzato come italiano del concentrato di pomodoro importato dalla Cina: 4 mesi di reclusione e una multa di 6 mila euro (con la concessione della sospensione condizionale) perchè, nell’ottobre 2010, l’imprenditore aveva trasformato e commercializzato ‘triplo concentrato di pomodoro’ importato dalla Cina etichettandolo ‘Made in Italy’.”Non posso che esprimere la mia soddisfazione per l’efficace intervento della Magistratura che finalmente ha fatto chiarezza sulla pratica scorretta di etichettare come prodotto italiano il concentrato di pomodoro proveniente dalla Cina”.  Ha commentato  il ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Mario Catania che ha aggiunto: ”E’ di fondamentale importanza tutelare i consumatori da comportamenti scorretti e difendere la corrispondenza del marchio ‘Made in Italy’ con prodotti di qualita’ presenti sul mercato italiano come su quelli internazionali. Per questo voglio esprimere il mio plauso all’azione svolta dai Nuclei Antifrodi Carabinieri che, anche in questa circostanza, hanno evidenziato competenza e attenzione nella tutela della legalita’ e della qualita’ alimentare”.

“Una sentenza che getta finalmente luce su reiterati soprusi e tentativi maldestri di spacciare come made in Italy il concentrato di pomodoro proveniente dalla Cina”. Ha commentato, invece, il presidente di Fedagri-Confcooperative Maurizio Gardini. “Bene ha fatto il giudice –a sentenziare che la lavorazione del concentrato di pomodoro proveniente dalla Cina, con l’aggiunta di acqua e sale, non è da considerarsi una ‘lavorazione sostanziale’ che possa consentire di immettere il prodotto sul mercato, in particolare quello estero, con l’ingannevole dicitura made in Italy”.

 

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