Fitofarmaci, distinsione illogica tra erbe aromatiche e insalate

Perché se le erbe aromatiche fresche per essere vendute dalla GDO non devono presentare tracce di residui di fitofarmaci, neanche da contaminazioni fortuite causate, ad esempio,da residui messi in circolo dai temporali, non c’è la stessa prescrizione per le insalate, che pure erbe fresche sono? E’ quanto ha chiesto l’On. Anita Di Giuseppe, Capogruppo IdV in Commissione agricoltura, in un’interrogazione presentata al ministro delle Politiche Agricole e Forestali. “Si tratta di un’illogica discriminazione” ha sottolineato l’onorevole facendo presente come per le insalate siano tollerate tracce minime di fitofarmaci residui.All’interrogazione ha risposto il sottosegretario Braga il quale ha dichiarato che la problematica posta con l’interrogazione dell’ Italia dei valori non è  mai stata rappresentata ai competenti uffici del ministero dell’agricoltura prima d’ora, e che per questo sarà analizzata e debitamente affrontata, il Sottosegretario ha aggiunto che sarà cura del MIPAAF sentire le Regioni interessate, per valutare la possibilità di estendere l’uso delle sostanze attive in questione, dall’insalata alle erbe aromatiche. Il nostro intento di fare chiarezza è stato recepito dal Governo.

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