Maxi sequestro Nas Bologna, Coldiretti: controllo è priorità

Trenta tonnellate di prodotti alimentari di origine animale e vegetale sono state sequestrate dai carabinieri del Nas di Bologna, nell’ambito dei controlli nel settore della sicurezza alimentare nella provincia di Forlì. In particolare, i militari del Nucleo hanno messo sotto sequestro amministrativo funghi porcini e mirtilli congelati – provenienti dalla Romania – contenuti in imballaggi anonimi e privi di etichettatura, e al sequestro cautelativo sanitario di carne di cervo – proveniente dalla Spagna – e mirtilli – provenienti dalla Romania – con scadenza superata; mirtilli, capesante, funghi porcini privi di indicazioni su provenienza e durabilità; cosce di rana – provenienti dal Vietnam – rinvenute in fase di lavorazione e confezionamento in condizioni igieniche non idonee. Durante gli accertamenti, i militari hanno riscontrato le precarie condizioni igienico-sanitarie dei locali di lavorazione e di stoccaggio data – tra l’altro – la presenza di bancali in legno vetusti e contaminati e la mancata adozione di barriere per evitare la presenza di animali infestanti. Il valore degli alimenti sequestrati è di circa 250.000 euro mentre al legale rappresentante, segnalato all’autorità sanitaria, sono state contestate violazioni amministrative per un ammontare di 6.500 euro.

“Anche per effetto della crisi che ha favorito il commercio di prodotti alimentari low cost aumentano i rischi a tavola” commenta preoccupata la Coldiretti spiegando che “questi  cibi spesso nascondono ricette modificate, l’uso di ingredienti di minore qualità o metodi di produzione alternativi”.

Nel solo primo trimestre del 2013 sono stati effettuati sequestri di prodotti alimentari per un valore di 112,6 milioni di euro secondo i dati del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute (Nas): in questo contesto l’attività di controllo è una priorità in un Paese come l’Italia che ha conquistato il primato nella sicurezza alimentare a livello internazionale.

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