Scandali alimentari e ruolo dei doganieri, se ne parla il 15 marzo a Napoli

Lo scandalo della carne di cavallo utilizzata insieme a quella di manzo nei prodotti alimentari scoperto nei giorni scorsi, è solo uno degli ultimi esempi di merce non controllata che arriva nel nostro territorio e negli esercizi commerciali italiani. È evidente l’importanza delle autorità doganali europee, chiamate a garantire l’equilibrio tra salvaguardia della collettività e la fluidità degli scambi  commerciali. Di questo e di altro si discuterà a Napoli, il 15 marzo prossimo, nel corso del convegno “Il futuro dei rappresentanti doganali e dei customs brokers”, organizzato da CONFIAD, Confederazione Internazionale degli Agenti Doganali e ANASPED, Federazione italiana delle Associazioni territorialmente localizzate di doganalisti.

In questo contesto, infatti, assume un ruolo importante il rappresentante doganale, che costituisce l’anello di congiunzione tra dogana e impresa. Il customs broker (spedizioniere doganale o doganalista) ha rivestito fino ad oggi in molti paesi membri dell’Unione un ruolo importante di intermediazione altamente qualificata dell’impresa nei confronti delle dogane e di partner affidabile di queste ultime per l’internazionalizzazione. Ma quale é il futuro di questa figura professionale, alla luce dei nuovi regolamenti europei?

“Oggi noi riteniamo che sia più opportuno effettuare controlli mirati ed efficaci alle frontiere in modo da non  interferire sulla fluidità dei traffici ed effettuare gli altri controlli sul territorio come fanno gli altri partners comunitari. Dai dati in nostro possesso risulta chiaro come una grande quantità di merci destinate all’Italia passino con facilità attraverso le Dogane di altri paesi europei e giungano solo dopo in Italia, senza controlli. Occorre quindi da un lato semplificare i controlli alla Dogana italiana, anche attraverso una seria attivazione dello Sportello Unico Doganale, per recuperare molti milioni di euro di gettito fiscale ed indotto, e dall’altro rafforzare i controlli sul territorio, unico vero contrasto all’illegalità. Ed é a livello europeo che occorre agire per ridurre gli spazi che oggi esistono per portare sul nostro mercato interno merci non in regola. E poi occorre finalmente una politica seria di semplificazione per le nostre imprese che vogliono esportare. Ne parleremo a Napoli, con dati inediti e proposte concrete, perché da questo settore può davvero dipendere una parte fondamentale  della possibile ed auspicabile ripresa.”- ha dichiarato Giovanni De Mari, Presidente del Consiglio Nazionale degli Spedizionieri Doganali.

 

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