Sicurezza alimentare, bilancio del Sistema di allerta comunitario

Con 553 notifiche, anche quest’anno, come negli anni precedenti, l’Italia è risultato essere il primo Paese europeo nel numero di segnalazioni inviate alla Commissione Europea attraverso il Sistema di allerta rapido comunitario (RASFF). Dopo l’Italia vengono la Gran Bretagna (512), la Germania (415), seguite da Spagna, Polonia ed Olanda.

Nell’attività di controllo svolta in ambito nazionale, sono pervenute 153 segnalazioni da parte degli Assessorati alla Sanità, ASL, Comando Carabinieri per la tutela della Salute e da altre Amministrazioni. Lo scorso anno erano state 205. Gli Uffici periferici del Ministero della Salute (USMAF, UVAC e PIF) hanno, invece, notificato 400 irregolarità (343 nel 2010). In due casi le segnalazioni sono pervenute dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, per presenza di arsenico in pet food di origine Tailandese. Il Comando Carabinieri per la tutela della Salute ha trasmesso 18 notifiche, molte delle quali attivate a seguito di lamentele dei consumatori. Non sono pervenute notifiche da alcune regioni: Basilicata, Molise, Sardegna, Valle D’Aosta e P.Autonoma di Trento.

Nell’anno trascorso, caratterizzato da diversi episodi di tossinfezioni alimentari (una per tutti, l’escherichia coli) complessivamente, nel 2011 sono state trasmesse, attraverso il Sistema di allerta rapido comunitario (RASFF), 3721 notifiche, confermando il trend in aumento degli ultimi anni. In particolare, 3045 notifiche hanno riguardato l’alimentazione umana (2873 lo scorso anno), 359 l’alimentazione animale (190 nell’anno 2010) e 311 la migrazione di materiali destinati a venire a contatto con gli alimenti (229 nel 2010).

I principali rischi notificati attraverso il RASFF

Tra i contaminanti microbiologici, un elevato numero di notifiche riguardano ancora il riscontro della Salmonella (396 notifiche contro le 338 del 2010).
In aumento anche il numero di segnalazioni per Listeria e per il riscontro di larve di Anisakis.
La contaminazione da Salmonella è comune in molti tipi di alimenti, sia di origine animale che di origine non animale.
Un significativo aumento di segnalazioni si riferisce, tra le classi di alimenti, ad erbe e spezie.
La Listeria è stata principalmente segnalata in salmone affumicato, ma le notifiche pervenute riguardano anche la carne escluso pollame e prodotti a base di latte.

I contaminanti chimici più frequentemente notificati attraverso il RASFF sono anche quest’anno le micotossine, anche se in diminuzione rispetto alle segnalazioni dell’anno precedente, seguite dai residui di fitofarmaci e da migrazioni di materiali destinati a venire a contatto con gli alimenti.
Rispetto allo scorso anno, si osserva un numero stazionario di notifiche per gli additivi e coloranti in prodotti alimentari, mentre si è osservato un incremento delle allerta per i residui di fitofarmaci, i metalli pesanti e i residui di farmaci veterinari.
La maggior parte delle notifiche sulle micotossine si riferisce alle aflatossine (92%), seguite da ocratossina A, DON e fumonisine.

Le altre irregolarità riguardano l’immissione sul mercato di Novel food non autorizzati (17), segnalazioni in diminuzione rispetto al 2010, e di OGM non autorizzati, risultati anch’essi in diminuzione (32 notifiche contro le 72 del 2010), a causa di numerose segnalazioni in semi di lino di origine canadese importati da diversi Stati Membri.
Per quanto riguarda la presenza di corpi estranei si assiste ad un lieve aumento delle notifiche, che riguardano principalmente il riscontro di parti di vetro e di metalli.

Ancora numerose risultano le notifiche riguardanti la presenza di sostanze allergeniche non dichiarate in etichetta (complessivamente 94 segnalazione di cui 1 news), in aumento rispetto al numero di allerta riportate nell’anno 2010.

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