Succo d’arancia: americano e “fungicida”

Cosa c’è nel succo d’arancia che beviamo? Secondo l’Aduc circa l’80% del succo di arancia che si beve in Europa proviene dal Brasile e dagli USA:  esportato solitamente in forma liofilizzata, viene addizionato con l’acqua nel luogo di destinazione.Addio, dunque, anche ad un altro prodotto che si riteneva specificatamente italiano in quanto le varietà americane sono più adatte alla produzione industriale di succhi mentre quelle italiane per il consumo tal quale.

 Ma non finisce qui perché ci sono anche risvolti per la salute: la Food and Drug Administration (Fda), infatti, ha contestato la quantità di residuo di carbendazim, il fungicida che il Brasile ha iniziato a utilizzare negli ultimi anni sugli alberi di agrumi.

Un commento a “Succo d’arancia: americano e “fungicida””

  1. Tommaso Pezzano ha detto:

    E pensare che in Calabria e Sicilia l’AIMA ritira per quattro soldi dagli agricoltori gli agrumi italiani per poi distruggere questi frutti, schiacciandoli con mezzi meccanici per ilogiche leggi di mercato.