Spreco alimentare, online la petizione per avere una legge

“Approviamo una legge contro gli sprechi alimentari”, chiede una petizione lanciata su change.org che ha già superato le 30 mila firme. In Francia è appena passata una legge che impone alla grande distribuzione di consegnare alle associazioni impegnate nella ridistribuzione di cibo gli alimenti che possono ancora essere consumati – con tanto di sanzioni per chi non si adegua. E in Italia? Dal Ministero dell’Ambiente è arrivato l’annuncio di un provvedimento in materia che dovrebbe essere presentato entro la fine dell’anno.

spreco alimentareÈ indispensabile una legge contro lo spreco alimentare. Voglio presentarla entro fine anno. Una legge diversa da quella francese perché sono convinto che è meglio risolvere senza sanzioni ma con educazione e incentivi”, ha detto a “la Repubblica” il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti. Nel frattempo su change.org è partita la petizione per chiedere una legge una legge, perché “c’è chi spreca e chi muore”: ogni anno nel mondo viene sprecato 1,3 miliardi di tonnellate di cibo perfettamente commestibile, quantitativo tale da sfamare quattro volte gli 868 milioni di persone soffrono la fame nel mondo. “Così come recentemente approvata in Francia, una legge italiana che imponga ai grandi supermercati e alla Grande Distribuzione Organizzata di donare il cibo invenduto ad organizzazioni di volontariato o mense per i poveri è il primo passo per correggere questo crimine verso l’umanità e avere un mondo più equo”, si legge nella petizione.

L’Italia nel 2014 ha sprecato cibo per un valore pari a otto miliardi di euro, che fa una media di 335 euro a famiglia, ricorda Adiconsum, che sottolinea il legame fra educazione allo spreco, educazione al cibo e al consumo responsabile. Afferma il presidente nazionale Pietro Giordano: “Adiconsum chiede che venga aperto un tavolo di confronto che porti ad una proposta di legge condivisa con le associazioni dei consumatori, con le associazioni del settore distributivo ed agro-alimentare, con quei mondi della società civile impegnati in prima linea nell’aiutare le famiglie in difficoltà. A nostro avviso – prosegue – il tema dell’educazione contro lo spreco  si deve necessariamente accompagnare al tema dell’educazione alimentare (a cominciare dalle scuole) e della riscoperta del cibo come valore sociale e a quello ad un consumo consapevole e responsabile. I tre temi sono legati indissolubilmente. Il futuro per la sopravvivenza del pianeta e dei Paesi deve avere come obiettivo la sostenibilità economica, sociale ed ambientale”.

E di spreco (non solo di cibo ma anche di ambiente e salute) si parlerà in questi giorni a Spoleto in occasione di Spre.KO, la festa per la lotta agli sprechi promossa da Cittadinanzattiva: saranno tre giorni, da oggi al 7 giugno, di dibattito, laboratori, seminari, mostre e spettacoli per condividere idee, pratiche e progetti della lotta allo spreco.

Un commento a “Spreco alimentare, online la petizione per avere una legge”

  1. il consumatore ha detto:

    Come si fa a lottare contro lo spreco alimentare, quando ci sono organi di controllo che sequestrano prodotti che non sono stati consumati entro una determinata data, pur essendo perfettamente commestibili? Alla Caritas a Cagliari sono state sequestrate confezioni di pasta fresca congelata prima della scadenza, e poi distrutta. Solo per fare un pò di notizie scandalistiche. Chi non ha in casa pasta fresca congelata che consuma poi anche dopo diverse settimane? Se uno yogurt è scaduto, e la copertura di alluminio non è gonfia, perchè buttarlo, se questo yogurt avrà solo dei ceppi vitali in meno di quelli iniziali? Non ho mai avuto nessun mal di pancia per averne consumato in casa dopo la scadenza. Possibile che manchi sempre un pò di buonsenso?