Agricoltura, Inea: aumentano i prezzi e scendono i consumi

Il sistema agricolo (agricoltura, silvicoltura e pesca) cresce nel 2011 (+6%), ma a valori costanti il settore primario mostra una stagnazione della produzione agricola. Sul fronte della domanda scendono anche i consumi, probabilmente a seguito dell’inflazione. Questo in sintesi lo Stato dell’Agricoltura 2012, contenuto nel rapporto Inea (Istituto Nazionale di Economia Agraria) oggi presentato a Roma alla presenza del Ministro delle Politiche Agricole Alimentare e Forestali Mario Catania.

Ad aprire i lavori il Presidente dell’istituto, Tiziano Zigiotto: “Il Rapporto si configura come uno strumento di supporto alla programmazione dell’intervento pubblico in agricoltura e come tale costituisce un momento di approfondimento, ma anche una sintesi delle istanze provenienti dagli attori che partecipano al processo di definizione delle politiche per il settore primario. L’Inea per questi temi, rappresenta un osservatorio davvero
privilegiato e unico nel contesto nazionale”.

Secondo il rapporto la difficile congiuntura economica e l’aumento dell’inflazione nel 2011 (+1,3%) rispetto al 2010, hanno inciso sulla contrazione dei consumi reali  e sulla sostanziale stagnazione dei consumi nominali. A soffrire maggiormente, dopo il settore dei trasporti (-1,7%), è stato proprio quello alimentare, che ha evidenziato una riduzione a prezzi costanti dell’1,3%, ma che in ragione dell’incremento dei prezzi (+2,4%), secondo i dati Istat, registra un aumento nominale dell’aggregato alimentare e bevande non alcoliche dell’1,1%.

Nonostante la crescente attenzione al risparmio, nel 2011 vi è stata una crescita del valore dei consumi degli acquisti di prodotti biologici nella Grande Distribuzione dell’8,9% rispetto al 2010, confermando il trend positivo in atto da alcuni anni.

Il rapporto non si dedica solo a definire il quadro dell’agricoltura italiana. La ricerca è caratterizzata da focus particolarmente attuali, come l’approfondimento sullo stato del negoziato della PAC post-2013, le novità in materia di rasparenza della filiera agricola (art. 62 del Decreto Liberalizzazioni) e la competizione nell’uso del suolo. Proprio su questo ultimo punto è intervenuto il Ministro Catania, ricordando il ddl ieri presentato contro la cementificazione: “Si tratta di un tema critico su cui tutti noi dobbiamo investire di più. I numeri che abbiamo sono da allarme rosso. Il modello di sviluppo che l’Italia ha portato avanti nei 60 anni alle spalle ha lasciato solo guasti. Mi auguro avanzi l’idea di un’Italia diversa”.

 In riferimento all’art. 62 il Ministro ha sottolineato “ siamo solo all’inizio di un percorso ed è necessario recuperare la redditività dell’impresa agricola. Se non invertiamo questa tendenza sarà difficile mantenere l’attuale assetto del suolo”.

 A cura di Silvia Biasotto

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