Tassa sulle bevande zuccherate, in UK pronto un progetto di legge

Ci saranno due limiti: uno per le bibite analcoliche, con più di 5 g di zuccheri per 100 ml e una più alta per le bevande con più di 8 g per 100 ml. Ad aprile 2018 si prevede l’entrata in vigore di un progetto di legge che prevedrà una tassa sulle bevande zuccherate: i ministri sperano che aiuterà ad affrontare il problema di obesità della nazione. Saranno esentati i succhi di frutta, i frappè e gli yogurt drink, si legge in un articolo della Bbc. I ministri temono che gli adolescenti, in particolare le ragazze, non assumano abbastanza calcio e così tassare queste bevande potrebbe essere controproducente.

bevande zuccherateL’Ufficio per la responsabilità di bilancio stima che il prelievo potrebbe prevedere un aumento da 18 pence  a 24p per il prezzo di un litro di bevanda gassata. Ciò equivale a un extra 6p su una lattina regolare di Fanta e Sprite, e un extra 8p su una lattina regolare di Coca-Cola, Pepsi e Irn-Bru.
 
Un plauso è giunto da molti attivisti di salute: “Siamo molto lieti di vedere il governo andare avanti con questo progetto di legge – ha detto Dr Max Davie, del Royal College of Paediatrics and Child Health –  Le bevande zuccherate che saranno interessate da questa tassa non hanno alcun beneficio nutrizionale e contengono spesso livelli di zucchero che sono sopra il limite giornaliero raccomandato a un bambino. Queste bevande sono un importante contributo per l’assunsione elevata di zucchero da parte di bambini, in particolare dagli adolescenti. Sono anche responsabili dell’epidemia di obesità che dilaga nel nostro Paese”. Il Cancer Research UK ha stimato una tassa del 20% sulle bevande zuccherate potrebbe prevenire 3,7 milioni di casi di obesità nel prossimo decennio.
 
Contraria invece l’industria alimentare. Gavin Partington, della British Soft Drinks Association, ha dichiarato: “Non c’è alcuna prova nel mondo che le tasse di questo tipo riducano l’obesità. Siamo inoltre l’unica categoria ad aver fissato un obiettivo di riduzione delle calorie del 20% per il 2020.”
 
A cura di Silvia Biasotto

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