Troppo sale nei cibi confezionati, ilfattoalimentare.it pubblica inchiesta francese

Troppo sale nei cibi pronti in vendita nei supermercati: i più salati sono la pizza surgelata (in media 1,76 grammi di sale per porzione che lievitano a 1,82 grammi per quella fresca) e i ravioli in scatola (3,42 grammi per una porzione da 400 grammi). È questa la conclusione di un’indagine condotta in Francia dalla rivista Process Alimentaire  e ripresa dal ilfattoalimentare.it.L’indagine è stata condotta su 341 prodotti presenti sugli scaffali della grande distribuzione e dei discount. Gli alimenti sono stati suddivisi in 12 grandi gruppi, dai cereali per la colazione ai latticini, dalle zuppe di verdura ai preparati di carne, come le crocchette di pollo. Dall’indagine è emersa una certa variabilità per ogni categoria in stretta relazione con gli ingredienti utilizzati (salse per i condimenti e di farcitura).

La situazione è paragonabile a quanto accade in Italia. A parte i ravioli in scatola che non consumiamo, nei nostri punti vendita si trovano ravioli surgelati pronti al consumo, come quelli di ricotta e spinaci conditi con il pomodoro della linea “4 salti in padella” di Findus (1,08 grammi di sodio per ogni porzione di 300 grammi, corrispondenti a 2,7 grammi di sale). Analogo discorso per quelli di ricotta al pomodoro di Orogel (2,4 grammi di sale per 300 grammi).

Per quanto riguarda le pizze surgelate la situazione è simile: la margherita Buitoni ha 1,95 grammi di sale a pizza (più di quella “speck e formaggio”, ferma a 1,56 grammi). La pizza Ristorante “formaggi e pomodoro” di Cameo, invece, contiene 1,65 grammi di sale (1,9 grammi per quella agli spinaci).

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