Vini alla prova solfiti, i risultati sul Salvagente di domani

Quanti solfiti ci sono nel vino che acquistiamo? Il Salvagente (in edicola giovedì 14 novembre) pubblica le analisi di laboratorio condotte dal Movimento Consumatori di Cuneo su 60 bottiglie di vino del Piemonte (48 rossi e 12 bianchi): dai famosi rossi delle Langhe ai bianchi giovani della zona del Roero. In generale i risultati registrano una presenza di solfiti su un livello qualitativo buono, ma ci sono forti differenze tra i vini, soprattutto tra i bianchi e i rossi.

Questi ultimi contengono meno solfiti: addirittura due tra quelli analizzati ne sono privi: sono il Barolo Docg e il Barbaresco Foja d’Or. La concentrazione media nei vini rossi si mantiene comunque sui 50 mg/l, variando da un minimo di 17,6 fino a un massimo di 102,2.

Nei bianchi, invece, i solfiti sono più usati (il limite di legge comunque è più alto cioè di di 200 mg per litro mentre per i rossi è di 150): il tenore medio di anidride solforosa è di 105 mg per litro, con un valore minimo di 40,3 mg e un massimo di 147,8.

Queste differenze dimostrano che è possibile produrre un buon vino limitando il ricorso all’additivo che – ricorda Il Salvagente – deve essere sempre indicato in etichetta con la dicitura “contiene solfiti”. L’obbligo di segnalazione deriva dal fatto che questo additivo è allergizzante e tossico (infatti provoca spesso emicrania) e l’Organizzazione mondiale della sanità raccomanda di non consumarne giornalmente più di 0,7 mg per kg di peso corporeo: 49 mg per un uomo di 70 kg, per esempio.

Le analisi di laboratorio hanno cercato anche l’ocratossina A, una micotossina molto pericolosa per la salute: tossica per i reni, causa alterazioni irreversibili, ed è considerata cancerogena. Ammessa in misura non superiore a 2 ppb (parti per miliardo), nei campioni analizzati non è stata rintracciata, a eccezione di un caso: nel Barbera d’Alba 2010 (Terre da vino La Morra) è stata intercettata, ma in tracce talmente contenute da non essere quantificabili, perché inferiori a 0,1 ppb.

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