Vinitaly, conto alla rovescia: si parte il 15 aprile. Sempre più internazionale e green

Conto alla rovescia per Vinitaly. Dal 15 al 18 aprile torna infatti alla Fiera di Verona il più importante salone internazionale dei vini e dei distillati. L’inaugurazione sarà in mattinata alla presenza di numerosi rappresentanti istituzionali: interverranno il presidente di Veronafiere, Maurizio Danese, il sindaco di Verona, Federico Sboarina, il presidente della Provincia di Verona, Antonio Pastorello, il governatore della Regione Veneto, Luca Zaia e il viceministro delle Politiche agricole, Andrea Olivero. Alla cerimonia sarà presente la presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati.

L’apertura di Vinitaly guarda quest’anno ai mercato statunitensi, con la presentazione della ricerca  “Il futuro dei mercati, i mercati del futuro: Italy first in America?”,  realizzata da Vinitaly-Nomisma Wine Monitor. Il focus riguarderà i modelli di consumo e i trend futuri del settore vino negli stati di New York, California, Illinois, Minnesota e Winsconsin. Vinitaly promette poi di essere sempre più internazionale, green e digitale. Non si tratta di un evento isolato, perché insieme al Salone del vino ci sarà anche Sol&Agrifood, salone internazionale dell’agroalimentare di qualità, rassegna interattiva che attraverso cooking show, momenti educational e degustazioni valorizza in chiave business le peculiarità dell’agroalimentare e l’olio extravergine d’oliva in particolare.

Alla fiera parteciperà naturalmente il Ministero delle politiche agricole. Ci saranno convegni, seminari di Agea, Ismea, Crea e presentazioni di ricerche per “promuovere il comparto vitivinicolo e olivicolo-oleario – spiega il Ministero – valorizzare al meglio le produzioni di qualità e informare gli operatori sugli strumenti a disposizione in materia di semplificazione amministrativa e controlli”. Ci sarà anche l’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF) che metterà gratuitamente a disposizione degli operatori della filiera vinicola il proprio personale per aiutare le aziende ad operare in modo corretto ed efficiente.

E in occasione del Vinitaly, non manca chi ricorda l’opportunità di tutelare i marchi. Lo studio per la tutela della proprietà intellettuale GLP lancia l’allarme: sono ancora pochi i produttori italiani che hanno pensato di difendere il loro marchio. Secondo uno studio dell’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale, la contraffazione nell’ambito della produzione di vino in Italia vale 83 milioni di euro. In Europa, il valore sale a 500 milioni di euro.

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