Vino, Coldiretti: record storico per le esportazioni a più 9%

Nel 2013 è record storico per l’esportazione del vino italiano all’estero, con un valore delle vendite che raggiunge per la prima volta i 5 miliardi di euro per effetto di un aumento del 9 per cento degli acquisti oltre confine. E’ quanto emerge da una proiezione della Coldiretti sulla base dei dati Istat relativi ai primi sette mesi dell’anno, in occasione della presentazione dell’Atlante dei territori del vino italiano con il Ministro delle Politiche Agricole Nunzia De Girolamo. A livello nazionale gli italiani premiano soprattutto il vino locale e autoctono.

Nelle esportazioni realizzano le migliori performance gli spumanti – sottolinea la Coldiretti – che mettono a segno un aumento in valore del 18 per cento togliendo anche spazi di mercato allo champagne. Per i vini italiani la maggioranza del fatturato all’estero viene realizzata sul mercato statunitense dove l’export in valore aumenta del 10 per cento mentre al secondo posto si classifica la Germania che mette a segno un positivo aumento del 9 per cento. Un aumento del 10 per cento si registra anche in Russia e una crescita record (+23 per cento) anche in Australia. Positivo anche il dato sui mercati asiatici, con una crescita complessiva del 3 per cento, con un apprezzabile aumento del 6 per cento in Cina che è il Paese con maggiore crescita dei consumi.

A livello nazionale l’aumento maggiore della domanda riguarda i vini autoctoni. “Nel tempo della globalizzazione gli italiani – sottolinea la Coldiretti – bevono locale con il vino “chilometri zero” che è il preferito nelle scelte di acquisto in quasi tutte le realtà regionali, dal Piemonte dove la Barbera e il Dolcetto sono i più gettonati alla Toscana dove in tavola si versa soprattutto Chianti e Morellino fino alla Sicilia con il Nero d’Avola e l’Alcamo in testa. Il forte legame del vino con il territorio di produzione, le abitudini di consumo, ma forse anche una maggiore attenzione dei cittadini al sostegno dell’economia locale in un momento di crisi ha come risultato il fatto che – sottolinea la Coldiretti – le bottiglie più richieste sono quelle prodotte a livello regionale, da Sud al Centro fino al Nord del Paese”.

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