Acque balneazione, migliora la qualità di quelle italiane

La qualità delle acque di balneazione italiane migliora: nella stagione del 2011 c’è stato un miglioramento del 7,3% rispetto al 2010; la qualità delle acque marine è migliorata del 6,6%, quella delle acque interne del 13,1%. E’ quanto emerge dal Rapporto 2012 sulle acque di balneazione, presentato oggi dal Ministro della Salute Renato Balduzzi.

L’Italia, che è il Paese con il maggior numero di acque di balneazione in Europa, è in linea con la media europea del 77,1% di conformità rispetto ai valori guida dell’82,3%. Ed è anche il Paese più controllato, con una rete di monitoraggio capillare e un livello di tutela tra i più alti d’Europa. In Italia, a differenza di altri Paesi europei, se uno dei parametri microbiologici previsti nella Direttiva (Enterococchi – Escherichia Coli) supera il valore limite scatta il divieto di balneazione, che può essere rimosso solo a seguito di un campionamento favorevole successivo. Inoltre, alcune aree di balneazione critiche restano vietate e non potranno essere riaperte se non a seguito di un risanamento ambientale.

Il monitoraggio delle acque viene effettuato tutti gli anni, da aprile a settembre, dalle Regioni attraverso le ARPA (Agenzie regionali di protezione ambientale) su oltre 5.000 punti di balneazione, marini, lacustri e fluviali. Dal 2010 l’Italia applica la nuova Direttiva 2006/7/CE recepita con il D.L.vo n.116 del 30 maggio 2008 e con Decreto ministeriale 30 marzo 2010. Dal 2013 le acque di balneazione saranno classificate, al termine della stagione balneare, in 4 classi di qualità, sulla base dei risultati relativi a 4 stagioni balneari: eccellente – buona – sufficiente – scarsa.

Secondo quanto previsto dalla Direttiva, il Ministero della Salute ha realizzato il Portale Acque per promuovere e divulgare con tempestività le informazioni sulle acque di balneazione. Sul portale si trovano la classificazione di ciascuna acqua di balneazione negli ultimi tre anni e il relativo profilo, i risultati del monitoraggio effettuato ai sensi del presente decreto dopo l’ultima classificazione e le misure di risanamento.

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