Acquisti verdi per le P.A., Legambiente scrive ai Presidenti delle Camere

Acquisti verdi anche per le Amministrazioni Pubbliche. A lanciare la proposta è Legambiente che ricorda come già da 5 anni le Amministrazioni pubbliche italiane sono invitate ad introdurre criteri ambientali e sociali negli appalti pubblici relativi a beni, servizi e opere. Lo prevede il Piano d’Azione Nazionale per il Green Public Procurement approvato con il Decreto Interministeriale n. 135 dell’11 aprile 2008. Ad oggi oltre un centinaio di enti territoriali hanno adottato azioni nell’ambito del Piano d’Azione, mentre l’amministrazione centrale è ancora in forte ritardo. 

Legambiente ha scritto ai Presidenti delle Camere, Laura Boldrini e Pietro Grasso, affinché si facciano promotori di un cambiamento all’insegna dell’ecologia e della sobrietà nei consumi. “Vi sottopongo una possibile iniziativa di cui potreste farvi promotori nell’ambito dei bilanci delle istituzioni che rappresentate – si legge nella lettera firmata dal direttore generale dell’associazione Rossella Muroni – attuare il piano d’azione per la sostenibilità ambientale, il cui obiettivo è arrivare al 50% di acquisti verdi”.

“Per le istituzioni che Voi così degnamente rappresentate – continua la lettera – si tratterebbe di acquistare carta da riciclo o da foreste certificate, prodotti elettronici a basso consumo energetico, servizi di pulizia con prodotti certificati ecolabel, servizi energetici congegnati per ridurre i consumi, auto a basse emissioni di anidride carbonica oppure affittare uffici con criteri di sostenibilità sul lato energetico ed ambientale. Si tratterebbe, inoltre, di ridurre gli impatti ambientali degli eventi pubblici oppure ancora di acquistare servizi di ristorazione che prevedano l’uso di cibo fresco, stagionale e biologico o, se esotico, proveniente dal commercio equo e solidale, nonché l’uso di prodotti agroalimentari provenienti dall’agricoltura sociale o dalle terre confiscate alla mafia”.

“L’amministrazione pubblica – ha dichiarato Silvano Falocco della Rete GPPnet (Green Public Procurement information network), che sostiene l’iniziativa di Legambiente –  deve ritornare ad essere un riferimento ed una guida per i cittadini, le associazioni e le imprese, sia a livello di comportamento che di orientamento nelle politiche pubbliche. Ogni giorno le pubbliche amministrazioni spendono oltre 380 milioni in acquisti di beni e servizi, decidendo, attraverso le loro scelte, se impattare poco, o molto, sull’ambiente e se tutelare il lavoro dignitoso e i diritti umani. La rete GPPnet da anni sensibilizza gli enti territoriali a introdurre i criteri ecologici e sociali nei loro capitolati di appalto.

Un commento a “Acquisti verdi per le P.A., Legambiente scrive ai Presidenti delle Camere”

  1. carlo ha detto:

    credo che oltre agli acquisti verdi le pubbliche amministrazioni dovrebbero anche non dare più contributi ad enti ed associazioni culturali e di volontariato per manifestazioni o servizi che non siano sotto la diretta gestione dell’ente. idem per i rimborsi spese…che spesso camuffano veri e propri compensi. Se si deve stringere la cinghia valga per tutti!!! le associazioni come è per i sindacati e come dovrebbe essere per i partiti hanno le tessere…..