Agrofarmaci, Agrinsieme soddisfatta per iniziative di De Castro e de Girolamo

Non c’è uniformità in Europa sulle autorizzazioni all’utilizzo di agrofarmaci per la coltivazione dei prodotti. Mentre in alcuni paesi l’utilizzo di alcune sostanze attive è consentito, in situazioni di emergenza e per alcuni periodi, in Italia le autorizzazioni vengono invece negate o rilasciate con estrema lentezza. Ne deriva una situazione di forte disparità tra i produttori italiani e i principali competitor, che risultano di fatto avvantaggiati da una situazione di concorrenza commerciale sleale.
La denuncia viene dalle organizzazioni agricole e cooperative italiane riunite sotto Agrinsieme (Cia, Confagricoltura e Alleanza delle Cooperative Agroalimentari) che hanno inviato una lettera al Ministero dell’Agricoltura per richiedere “che vengano affrontate con urgenza le questioni sull’autorizzazione degli agrofarmaci, al fine di avviare un reale processo di armonizzazione delle autorizzazioni all’interno dell’Unione Europea”.

Paolo De Castro, presidente della Commissione Agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo, ha subito annunciato un’interrogazione alla Commissione Europea:  “È necessario far sì che anche per quanto riguarda l’impiego di agrofarmaci le imprese italiane possano concorrere sul mercato alle stesse condizioni delle altre imprese europee” mentre il ministro Nunzia De Girolamo aveva inviato già alcuni giorni fa una lettera alla sua collega competente in materia, il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, per chiederle di impegnarsi in sede europea per evitare situazioni che arrechino danno ai produttori italiani”.

“Ringraziamo il Ministro De Girolamo e il Presidente De Castro per le loro azioni  che dimostrano la capacità del ‘sistema paese’ di farsi interprete delle esigenze e dei problemi dei produttori. Auspichiamo che arrivino ora risposte concrete che mettano fine a situazioni di concorrenza sleale e che vadano nella direzione di un non più rinviabile processo di armonizzazione” ha commentato il Coordinatore di Agrinsieme Giuseppe Politi.

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