Al via Puliamo il mondo: 20 anni a sostegno dell’ambiente

Un patrimonio ambientale e artistico-culturale da fare invidia a mezzo a mondo è oggi seriamente a rischio di degrado. I numeri parlano chiaro: “Il totale dei reati a danno dell’ambiente e del territorio è in aumento del 13% e lo scorso anno sono state denunciate 5830 persone per crimini legati alle ecomafie”. Suona così la denuncia di Enrico Fontana, responsabile dell’osservatorio ambiente e legalità di Legambiente. A questo rispondono le cifre registrate da “Puliamo il mondo”, campagna di volontariato ambientalista che dal 1993 ripulisce e recupera, grazie all’aiuto dei cittadini, aree degradate delle città del nostro Paese.

Nel 2011 l’iniziativa ha coinvolto 700mila volontari che, armati di paletta e rastrello, hanno ripulito 1300 aree. Per quest’anno l’appuntamento è dal 28 al 30 settembre. L’iniziativa, presentata questa mattina nel corso di una conferenza stampa, vedrà, come di consueto, l’impegno della Rai, che in qualità di servizio pubblico, seguirà da vicino l’attività dei volontari in tutta la Penisola.

“Sarà un week-end che metterà in mostra la parte migliore dell’Italia: la bellezza dei luoghi e la passione di tutti quei cittadini che combattono il degrado con azioni concrete”, sottolinea Rossella Muroni, direttore generale di Legambiente. II costante aumento di partecipanti nel corso degli anni ha dimostrato che il volontariato è un’immensa risorsa per l’intera comunità e, continua la Muroni “Legambiente è convinta che la bellezza dei luoghi e la qualità dell’ambiente possano essere le chiavi vincenti per portare l’Italia fuori dalla crisi”. In una nota redatta per la presentazione dell’iniziativa, Ermete Realacci, Presidente onorario di Legambiente, ha evidenziato che quest’anno “Puliamo il mondo” vuole accendere i riflettori proprio sull’importanza di valorizzare il patrimonio culturale italiano, dal momento che” la cultura frutta al Paese il 5,4% della ricchezza prodotta e offre lavoro a 1 milione e 400mila persone”. Non è un caso, infatti, che la manifestazione si svolgerà in concomitanza delle Giornate Europee del Patrimonio.

Nel nostro Paese si concentra la maggior parte dei beni culturali del mondo e le emergenze monumentali sono numerose. Tre le città simbolo (Venezia, Roma e Paestum) dalle quali Legambiente lancerà il suo doppio messaggio: gestione sostenibile dei rifiuti e maggiore tutela del patrimonio culturale. La Rai, attraverso il Tgr e la trasmissione Ambiente Italia, seguirà da vicino l’evento con strisce quotidiane di 15 minuti e uno speciale in onda sabato 29 settembre alle 14.50 su Rai 3 in cui troveranno spazio storie, opinioni, sfoghi di chi si batte per migliorare e mette a nudo incuria e disinteresse.

“Lo scopo”, dice Federico Zurzolo, Vice direttore Tgr, “è quello di far conoscere l’iniziativa e sensibilizzare i cittadini sui temi ambientalisti”.Domenica 30 settembre, la manifestazione sarà seguita in diretta da Venezia, sempre su Rai 3, nel corso della trasmissione “Ambiente Italia”, condotta da Beppe Rovera e documenterà la giornata clou dell’evento durante la quale i volontari procederanno alla pulizia del Canal Grande insieme a due associazioni di sub del comune di Venezia. Sono previsti, inoltre, collegamenti da Paestum (dove verrà ripulita la Porta marina) e dal Colosseo a Roma. Qui si interverrà nell’area di Colle Oppio e, con l’occasione, verrà rilanciata la raccolta di firme per la pedonalizzazione dei Fori Imperiali. Alla campagna “Puliamo il mondo” possono partecipare amministrazioni comunali, associazioni, comitati di quartiere e singoli cittadini. La speranza degli organizzatori è quella di aumentare ulteriormente il numero dei partecipanti per diffondere nel Paese uno spirito di salvaguardia del territorio.

 

di Elena Leoparco

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