Anci premia l’efficienza e l’innovazione dei comuni ecosostenibili

L’edilizia consuma circa il 40% dell’energia disponibile, molto più di quello che viene sfruttato da industria e settore dei trasporti. Questo solo dato può già essere sufficiente per riflettere sull’importanza che dovrebbero avere le politiche di costruzione e ristrutturazione degli edifici nelle realtà comunali del nostro Paese. L’esigenza di mettere a punto materiali e progetti di riqualificazione edilizia che possano abbattere tale preoccupante percentuale sono già in atto da tempo sia da parte delle industrie che forniscono materiali edili sia da parte delle Amministrazioni locali. Per questo motivo, Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e Saint-Gobain (impresa leader nella fornitura di soluzioni innovative per l’efficienza energetica e il comfort termico e acustico) da anni perseguono insieme la mission di rintracciare nel territorio nazionale esempi concreti di come si possano riqualificare edifici o costruirne di nuovi andando incontro alle esigenze di riduzione dei consumi energetici.

È giunto così alla terza edizione il Premio “Sostenibilità Ambientale e Sociale per il Comune”. La cerimonia di assegnazione si è svolta questa mattina a Roma nelle sale della sede Anci. Soddisfatto del numero delle candidature (in costante aumento rispetto alla prima edizione, così come della qualità dei progetti presentati dai Comuni (sempre più innovativi e funzionali), il delegato Anci alle politiche per i rifiuti e l’energia, Filippo Bernocchi, evidenzia che “il successo dell’iniziativa testimonia la volontà da parte dei Comuni di investire sempre più risorse nella sostenibilità. Un’edilizia virtuosa dal punto di vista ambientale costituisce una leva importante per il rilancio dell’economia locale e un elemento fondamentale per migliorare le condizioni di vita dei cittadini”.

Sono stati 34 i progetti messi al vaglio della giuria tecnica di valutazione (21 provenienti da Comuni del Nord Italia, 7 da quelli del Centro e 6 dal Sud e dalla Isole), tutti validi non solo dal punto di vista della sostenibilità ma anche dalla grande attenzione data all’aspetto architettonico e dell’impatto con il territorio circostante. Le amministrazioni Comunali alle quali è stato assegnato il premio dell’edizione 2012 sono state sei: Carbonia (CI), Verona, Basiglio (MI), Felino (PR), Portogruaro (VE), Bareggio (MI).

L’obiettivo dell’iniziativa, spiega Bruno Rossetti, Direttore Marketing di Saint-Gobain Italia, è quello di “sensibilizzare i Comuni ad adottare una progettazione virtuosa della loro edilizia territoriale che sfrutti al meglio le già esistenti tecnologie in grado di ridurre i consumi energetici”.

I criteri in base ai quali sono stati selezionati i progetti vincitori sono diversi e vanno dal aver saputo adottare soluzioni innovative per la riduzione dell’impatto ambientale al rispetto degli standard normativi di riferimento, in particolare quelli europei. Per quanto riguarda il caso specifico dell’Italia, infatti, non esiste una vera e propria normativa interna che obblighi i Comuni a costruire o ristrutturare gli edifici in modo ecocompatibile. Le realtà che hanno deciso di operare in questo senso lo hanno fatto per loro libera scelta e superando difficoltà burocratiche talvolta notevoli. “Anche per questo motivo è doveroso riconoscere ai contesti sensibili alla sostenibilità ambientale il merito di aver portato avanti progetti di questo tipo”, sottolinea Edoardo Zanchini, responsabile energie rinnovabili di Legambiente.

Una maggiore consapevolezza del valore dell’ambiente e della possibilità di poter fare concretamente qualcosa per migliorarlo accomuna quindi tutti i vincitori del Premio, i quali testimoniano anche che la green economy può davvero costituire un modo per trainare la competitività del Paese, partendo da quelle che sono le risorse esistenti sul territorio. Un’edilizia efficiente dal punto di vista del risparmio energetico, innovativa e di qualità “può costituire”, sottolinea ancora Bernocchi, “una leva per rilanciare gli investimenti mediante la collaborazione fra Pubbliche Amministrazioni a livello locale e imprese, per recuperare edifici pubblici e privati e risparmiare risorse grazie ad un abbattimento dei consumi”.

 

di Elena Leoparco

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