Bikesharing, si diffonde ma a macchia di leopardo. Già in più di 160 città

Un vero e proprio strumento a supporto delle decisioni che dovranno assumere gli amministratori pubblici e i tecnici comunali per valutare lo stato del proprio bike sharing, migliorarlo e decidere in modo più consapevole come attrezzarsi per lanciarlo ex-novo. Stiamo parlando del primo manuale europeo per amministratori pubblici, tecnici ed esperti di mobilità realizzato nell’ambito dal progetto OBIS e presentato questa mattina a Torino presso la Sala delle Colonne del Comune. Il manuale, che è già stato consegnato ai rappresentanti del Comune di Torino e di altre amministrazioni locali piemontesi e ai responsabili di ToBike, nei prossimi giorni verrà inviato da Legambiente e Ecoistituto Alto Adige al Ministero dell’Ambiente, alle amministrazioni, alle società di trasporto pubblico, a enti di ricerca e associazioni ambientaliste italiane, ed è comunque scaricabile si da ora dal sito web:  www.centralemobilita.it   

“Diverse città italiane hanno lanciato con entusiasmo nuovi servizi di bike sharing – ha detto Andrea Poggio, vicedirettore nazionale di Legambiente – Ma il servizio risulta ancora sottodimensionato e monco nel confronto internazionale. E’ evidente che per la mobilità ciclabile si investe molto meno che per quella automobilistica. Ma qualcosa si deve pur spendere: chi investe poco in studi e infrastrutture per la ciclabilità non otterrà nessun risultato. Quindi, niente soldi per l’auto e i pochi che ci sono si investano solo per le bici”.

In Italia il bike sharing si sta diffondendo molto più che in altre realtà europee, ma a macchia di leopardo, con sistemi differenti tra loro, a chiave meccanica o tessera elettronica, pensati in alcuni casi per rispondere alle esigenze dei cittadini residenti e dei pendolari delle grandi città; in altri, ad esempio, per offrire un servizio aggiuntivo ai turisti. E’ già attivo in più di 160 città, alle quali si stanno pian piano aggiungendo altre esperienze finanziate dal Ministero dell’Ambiente, che prevedono anche l’utilizzo di biciclette elettriche a pedalata assistita.

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