Biocidi, da oggi in vigore nuove norme europee

Da oggi entrano in vigore le nuove norme europee sui biocidi che aumentano la sicurezza di questi prodotti che fanno parte della vita quotidiana di tutti noi: dai disinfettanti domestici al veleno per i topi, dalle vernici e spray antimuffa alle pastiglie utilizzate per la depurazione dell’acqua, i biocidi vengono utilizzati per il controllo di alcuni organismi nocivi per la salute umana o animale o dannosi per i materiali. Ma anche le loro proprietà possono creare rischi per le persone, gli animali e l’ambiente, per questo devono essere regolamentati con attenzione.

La direttiva sui biocidi risale al 1998 e, da allora, quasi mille prodotti sono stati autorizzati. Dopo un esame della direttiva, la Commissione europea ha concluso che le procedure di autorizzazione per i principi attivi e i prodotti avrebbero potuto essere semplificate e razionalizzate.

Il nuovo regolamento offre disposizioni più efficienti per l’autorizzazione dei prodotti, i requisiti e la condivisione dei dati relativi al prodotto. Si stima che ciò consentirà agli operatori del settore di risparmiare circa 2,7 miliardi di euro in un periodo di 10 anni. Inoltre, le nuove disposizioni ridurranno la sperimentazione animale grazie alla condivisione obbligatoria dei dati e incoraggeranno un’impostazione più integrata e flessibile della sperimentazione.

Una piattaforma IT apposita (il registro dei biocidi) verrà utilizzata per la presentazione delle domande, per la registrazione delle decisioni e per la diffusione di informazioni al pubblico. La protezione sarà inoltre estesa, poiché la nuova normativa includerà anche beni e materiali trattati con biocidi, come i mobili e gli imballaggi per alimenti.

L’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) avrà un ruolo fondamentale nella gestione del regolamento. Uno dei vantaggi principali risiede nell’ampiezza delle risorse che saranno fornite dall’ECHA. Attualmente, le risorse sono estremamente limitate, a livello sia nazionale che europeo, con conseguenti ritardi nell’autorizzazione e aumento dei costi per gli operatori del settore. Alla ECHA verranno destinate 100 unità di personale dedicate al lavoro su attività relative ai biocidi. Il numero dei pareri forniti dall’ECHA dovrebbe aumentare da 80 nel 2014 a 300 nel 2020.

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