Buone Pratiche di Ecosistema Urbano 2018: Legambiente premia oltre 20 progetti

Da Torino a Catania, passando per Milano, Roma, Napoli e tanti altri capoluoghi, sono sempre più diffuse le esperienze che propongono nuovi stili di mobilità e azioni di rigenerazione urbana, lotta a smog e rumore, attenzione a cambiamenti climatici e efficienza energetica ma anche a inclusione e socialità. Lo dimostrano le 21 buone pratiche di Ecosistema Urbano 2018 di Legambiente – premiate oggi a Ecomondo– che raccontano originali azioni di cambiamento in chiave ecofriendly di centri urbani grandi e piccoli.

“Il premio”, dichiara Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente, “vuole essere uno stimolo per tutti i centri urbani del Paese a produrre cambiamenti in ambiti differenti, dalla resilienza allo sviluppo di aree verdi e rinnovabili alla diminuzione dell’impronta energetica degli edifici, dalla corretta gestione di rifiuti e trasporto pubblico al miglioramento dello spazio pubblico, al contenimento di consumi, sprechi e impatti del traffico, alla promozione di nuovi stili di mobilità e di vita. Il tutto stimolando la crescita di green economy e circular economy”.

Ecco alcuni dei premi attribuiti nell’edizione 2018 di Ecomondo.

A Bergamo, dal febbraio 2018 l’ATB (l’azienda di traporto pubblico locale), ha attivato una linea completamente elettrica. Dodici bus green con una frequenza media di 15 minuti attraversano il centro città lungo un percorso in parte preferenziale, collegano i quartieri periferici e permettono la connessione con altri mezzi di trasporto: bike sharing, tram, altre linee ATB, parcheggi in struttura e di interscambio.

Milano è invece l’unica città italiana che ha più del 50% degli spostamenti a zero emissioni, grazie soprattutto al 73% di spostamenti con mezzi pubblici in modalità elettrica con le 4 linee metropolitane, il passante ferroviario nelle tratte urbane e i tram, filobus e i primi autobus elettrici.

Torino invece sta affrontando il tema emergenziale dei cambiamenti climatici e la sfida della resilienza con il progetto di ricerca della Società Metropolitana Acque Torino (SMAT): dal 2016 valuta la vulnerabilità all’aumento della temperatura delle risorse idriche sotterranee utilizzate per scopi idropotabili in area torinese in termini di quantità (disponibilità della risorsa) e qualità (mantenimento delle caratteristiche fisico-chimiche).

Spazio alla cultura a Roma con la MIC CARD, la tessera per chi vive e studia nella Capitale che permette 12 mesi di accessi gratuiti in tutto il Sistema dei Musei Civici della Capitale, ideata e promossa da Roma Capitale. Ad oggi sono già 30mila i possessori di questa card che spalanca le porte delle collezioni permanenti che espongono oltre 20mila opere e offre accesso free anche alla maggioranza delle mostre temporanee, delle visite guidate e delle attività didattiche solitamente a pagamento. Sempre a Roma c’è il progetto GRABtree – proposto alla Capitale da Legambiente, A3Paesaggio e GRAB+ – che prevede la realizzazione di un cimitero per far risorgere un’area degradata, schiacciata ingabbiata tra autostrada e ferrovia.

A Padova il progetto PortaBici stimola cooperazione e solidarietà tra la comunità e le persone in situazioni di marginalità grazie al recupero di vecchie bici inutilizzate, la voglia di camminare ha preso piede a Pavia dove è in programma la progressiva liberazione delle piazze dalle auto e dove sono stati chiusi al traffico due fra i più importanti assi viari del centro.

Sul fronte rifiuti: Pordenone riceve il premio da Fater|Smart per la raccolta differenziata, dal momento che in questo settore è la migliore città capoluogo d’Italia. Tutta la popolazione è servita dal porta a porta, 973 famiglie praticano il compostaggio domestico e il costo del servizio per i cittadini è uno dei meno onerosi del Paese: una famiglia di tre persone spende 190 euro l’anno. Sempre in Friuli Venezia Giulia Udine punta sul teleriscaldamento: alla fine del 2017 ha esteso il servizio a tre scuole superiori che ospitano complessivamente 6.000 studenti.

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