Capocotta, Legambiente sostiene petizione contro chiusura chioschi

Legambiente sostiene la petizione “CAPOCOTTA DEVE CONTINUARE A VIVERE” che sta già rimbalzando sulla rete, contro la chiusura dei chioschi di Capocotta, una delle aree più pregiata del litorale romano. “Il Comune agisca in fretta per recuperare a vecchie e nuove mancanze amministrative” scrive l’associazione.

“Sosteniamo con convinzione la petizione perché crediamo che lasciare Capocotta a se stessa senza presidi che ne garantiscano la bellezza, la fruibilità, la pulizia e la cura sarebbe una scelta amministrativa sciagurata per la parte più pregiata della riserva del litorale romano – dichiarano Roberto Scacchi e Vittorio Cogliati Dezza, rispettivamente presidente di Legambiente Lazio e presidente nazionale di Legambiente – Mentre i cittadini stanno firmando a sostegno della petizione e la società civile si sta stringendo attorno a Capocotta per salvaguardarne l’esistenza stessa, chiediamo al comune di attivarsi in maniera altrettanto importante e, recuperando velocemente alle mancanze evidenti di tanti anni che si sono aggravate negli ultimi due, risolvere immediatamente il problema”.

“Da ormai oltre 15 anni la spiaggia di Capocotta, il tratto più pregiato di spiaggia libera del litorale romano, è gestito – grazie a concessioni affidate tramite bando pubblico – con un modello che si é rivelato vincente e ha sottratto al degrado quest’area – dichiara Cristiana Avenali, consigliera regionale PD – Un esempio che ha saputo coniugare la tutela ambientale delle splendide dune della riserva del litorale romano, dove viene svolta una pulizia a mano e assicurato il divieto di accesso con una sorveglianza 24 su 24 per 365 giorni l’anno, con la libera fruizione della spiaggia e servizi pubblici per i cittadini, il tutto a costo zero per il Comune di Roma, che anzi ci ha guadagnato un canone annuo.” “Questi anni di battaglia culturale portata avanti dai cittadini e dalle associazioni ambientaliste, che si é rivelata lungimirante e vincente – spiega ancora Avenali – rischiano di scomparire ed essere distrutti in un attimo, così come rischiano di scomparire posti di lavoro e attività economiche che hanno dimostrato che lo “sviluppo sostenibile” esiste e si può attuare! Per questo ho firmato la petizione “Capocotta deve continuare a vivere”, perché il Comune di Roma non può e non deve commettere questo grave errore politico e amministrativo, e deve invece dare seguito alle legittime richieste contenute nella petizione”.

Comments are closed.