Clima, incontro Zanonato-Hedegaard: Italia svolgerà un ruolo nel semestre europeo

Avanti con lo sviluppo di rinnovabili ed efficienza energetica, ma ogni Stato membro dovrebbe essere libero di adottare la strategia più efficiente. Per l’Italia la strada maestra rimane quella della cooperazione internazionale per la definizione, possibilmente alla Conferenza di Parigi del 2015, di accordi che vincolino tutti i principali sistemi economici a dotarsi di misure per internalizzare i costi dei cambiamenti climatici nei processi produttivi.

E’ quanto ha detto il Ministro dello Sviluppo Economico Flavio Zanonato che ieri ha incontrato il Commissario europeo al clima Connie Hedegaard per discutere del nuovo accordo sul clima che sta elaborando l’Unione Europea. Zanonato ha espresso apprezzamento per la decisione della Commissione europea di presentare contemporaneamente la Comunicazione sul Rinascimento Industriale e la Comunicazione sul quadro energia e clima al 2030 per evidenziare che le due iniziative vanno valutate congiuntamente “con l’obiettivo di pervenire al giusto equilibrio tra le istanze di una ambiziosa politica climatica europea e le esigenze di contenimento dei prezzi dell’energia e di ripresa dello sviluppo dei nostri settori industriali”. Così si sono espressi, ha ricordato Zanonato, i 17 Stati membri firmatari della Dichiarazione finale della Conferenza che ha riunito a Roma 24 Paesi Ue Amici dell’Industria il 30 gennaio scorso.

Il Ministro ha informato il Commissario che il Governo italiano è impegnato in una verifica sugli impatti economici del nuovo quadro proposto dalla Commissione al 2030 che include gli effetti complessivi sul sistema economico, compresa la valutazione del volume di risorse da investire in innovazione e la verifica delle misure di mitigazione degli effetti sui prezzi dell’energia.

L’Italia, durante il Semestre di Presidenza italiana dell’UE, è pronta a svolgere un ruolo importante sia per quanto riguarda le nuove proposte programmatiche contenute nel Pacchetto sul quadro clima/energia 2030 che per quanto riguarda i contenuti delle Comunicazioni sulla politica industriale.

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