Concessioni balneari, Federconsumatori approva proroga ridotta a 5 anni

La Commissione Bilancio del Senato ha dato parere sfavorevole alla proroga delle concessioni demaniali sulle spiagge per 30 anni. La Commissione la proroga può essere solo dal 2015 al 2020, e quindi di 5 anni.  Ora la decisione passa alla Commissione Industria di Palazzo Madama. La proroga di 30 anni per le concessioni demaniali marittime era prevista in un emendamento al decreto legge sviluppo presentato nei giorni scorsi dai relatori Simona Vicari (Pdl) e Filippo Bubbico (Pd) in commissione Industria di palazzo Madama. La data di scadenza, stabilita nel milleproroghe del 2010, per la concessione delle spiagge è il 31 dicembre 2015, mentre la proposta di modifica – bocciata dalla Commissione Bilancio – chiede di spostare il termine al 31 dicembre 2045.

Positivo il giudizio di Federconsumatori secondo cui “una mini-proroga di 5 anni è sicuramente meglio di un regalo di 30”. Tuttavia, secondo l’Associazione, “la soluzione ottimale sarebbe stata, però, come rivendichiamo da tempo, quella di aprire immediatamente le gare per incentivare la concorrenza ed il rispetto dell’ambiente”.

Anche il WWF ha espresso parere favorevole e ha auspicato che “il Governo non ceda sulla miniproroga di 5 anni delle concessioni balneari, dal 2015 al 2020; in questo modo l’Esecutivo non solo direbbe no al rischio di un nuovo scempio ambientale, con una prolungata – o addirittura ulteriore – cementificazione delle coste,  ma garantirebbe il rispetto della direttiva europea sulla libera concorrenza ‘Bolkestein’ (che impone un’asta pubblica per l’assegnazione delle concessioni), evitando così all’Italia il rischio di nuova sanzione da parte dell’Unione Europea per violazione delle norme. Il Governo dei tecnici, inoltre, rispetterebbe così anche il proprio mandato di contribuire a sanare i conti dello Stato italiano, tra l’altro in un periodo di piena crisi economica”.

5 Commenti a “Concessioni balneari, Federconsumatori approva proroga ridotta a 5 anni”

  1. pierre ha detto:

    …ma gliela state ancora a spiegare ???? …..dopo 3/4 anni che se ne parla ….o sono collusi o non ci capiscono il verso !!!! In entrambi i casi non serve più parlare !!!!! Vi aspetto all’asta “serenamente” mentre provate a sottrarmi 10 anni di sacrifici !!! W l europa ….

  2. Alessandro ha detto:

    Quello che stanno perpetrando ai danni dei concessionari di spiaggia non è un’applicazione di una direttiva, e nemmeno un incentivo alla libera concorrenza, e ancora meno un miglioramento dell’offerta turistica….quello che stanno perpetrando ha un nome preciso e si chiama FURTO D’AZIENDA. Le aziende balneari sono il frutto di investimenti e di sacrifici, fatti perchè garantiti da una LEGGE DELLO STATO che prevedeva il rinnovo automatico delle concessioni e in virtù di questa legge sono state investite “vite”, capitali, lavori ed impegni nel periodo estivo anche di 16/18 ore al giorno….e questo oggi viene RUBATO con una Direttiva che è fatta appositamente per favorire i grandi grupppi industriali, le multinazionali e la criminalità organizzata!!! Noi non ci lasceremo rubare le nostre aziende e il nostro futuro……. siatene certi.

  3. uno stabilimento ha detto:

    sono senza parole , chi vuole che noi si vada via ed entrino i grossi capitali , spero che abbia fatto qualche viaggio per il mondo e visto i villaggi , sono tutti bellissimi dentro ma fuori ce’ poverta sporcizia disordine negozi abbandonati ecc. ecc. . se questo e’ quello che volete diamo le spiagge alla grosse aziende e poi il mare lo vedete col binocolo

  4. remo ha detto:

    Ma siete proprio convinti che le aste favoriranno il consumatore-
    L’Asta non servirà a rendere le spiagge libere,ma solamente a far lievitare i canoni di concessione che si ritorcerranno sulla clientela e sui servizi offerti in quanto chi si aggiudicherà la concessione per solo 5 anni non ci investirà un euro e cercherà di avere il massimo profitto a scapito dei consumatori mandando in rovina quello che si è creato fino ad adesso-
    Mancando gli investimenti nel settore Balneare come sta succedendo in questi ultimi anni,a seguito di questa situazione di assoluta non certezza, moltissimi ditte fornitrici sono in gravissima crisi ,fatturati in calo del 30/50% con conseguenze disastrose per l’occupazione- Senza contare il blocco totale delle ristrutturazioni e miglioramento dei servizi, quindi zero lavoro per ditte edili ed di impiantistica-
    Inoltre per quanto riguarda la salvaguardia dell’ambiente i concessionari attuali si sono attenuti ai piani urbanistici dei propri comuni(per altro molto limitativi nel mio comune Pietrasanta), progetti ottenuti previa autorizzazione delle Capitanerie di Porto ,della Agenzia delle Dogana e dalla Sovraintendenza-
    Forse non si è capito che gli stabilimenti sono aziende,frutto del lavoro e degli investimenti propri niente è piovuto dal cielo-
    Non ci nascondiamo dietro la parola liberizzazione che in questo caso non c’entra niente,in quanto non aumentiamo l’offerta ,piuttosto chiamiamolo con il suo vero none ‘espoprio’

    distinti saluti!

  5. UN BAGNINO QUALUNQUE ha detto:

    come mai la UE non ha fatto storie sui 75 anni di proroga alla Spagna; sui 99 anni alla Croazia; la Francia? Non si toccano gli
    allevatori di ostriche francesi. Dove eravate 50/100 anni fà quando lo Stato ci ha chiesto di investire sulle Spiagge? NOI le abbiamo valorizzate creando un mercato unico al Mondo. Incentivare la concorrenza? Quale ? Questo è solo il modo di legalizzare il riciclaggio e la pulizia di denaro sporco da parte di organizzazioni malavitose italiane e straniere, usando il “vettore Bolkestein”. Gli accordi Stato / Mafie non sono fantasia; è già successo!Rispetto dell’ambiente ? Avete mai visto in che condizioni lasciano le spiagge libere dopo un week-end? VERGOGNA,VERGOGNA, ZOZZONI. Solo i tratti asserviti a concessione demaniale sono trattati e mantenuti a norma ambiente. Tocca spesso a noi pulire le libere perchè gli Enti preposti se ne infischiano. Noi siamo i primi a rispettare
    l’ambiente. Siamo circa 31.000 aziende per quasi un milione di persone. Stiamo molto attenti! La proroga o si dà oppure no !
    Se 30anni sono tanti è anche vero che 5 sono pochi! Qui si deve parlare di volontà di darla o meno non di riduzione di anni. Le leggi europee valgono per tutti compreso le proroghe. Ricordate che non lasceremo mai le ns aziende, e faremo del
    tutto per tutelare le ns aziende,gli investimenti, le famiglie, i ns
    diritti e la ns storia. LA STORIA DELLA BALNEAZIONE SIAMO NOI e non permetteremo a nessuno di distruggerla.