Concordia, Greeenpeace: decisione dello smaltimento spetta a nuovo Governo

“Sono scelte che incidono pesantemente sul futuro, opzionando investimenti che devono essere finalizzati a creare sviluppo e occupazione e non nuove cattedrali nel deserto. A decidere devono essere un nuovo governo e un nuovo parlamento, con pieni poteri e in cui sono presenti nuove sensibilità, per evitare a breve scontri istituzionali che bloccherebbero la Concordia ad arruginire nel porto di Piombino per decenni”. Così  Alessandro Giannì, Direttore delle Campagne di Greenpeace, ha commentato la decisione presa dal Consiglio dei Ministri di venerdì scorso di utilizzare il porto di Piombino per lo smaltimento della Costa Concordia.

“Gli ultimi giorni del Ministro Clini e dell’ex governo tecnico, peraltro ampiamente sfiduciato dalle ultime consultazioni elettorali, si stanno caratterizzando per una serie di iniziative in campo ambientale, dall’Autorizzazione Unica Ambientale (AUA) alla Strategia Energetica Nazionale (SEN), fino alla vicenda degli investimenti sul porto di Piombino, che tutto sembrano tranne che di “ordinaria amministrazione”. È chiaro che questo sistema di procedere per “colpi di mano” rischia di creare fratture insanabili e di aumentare le ricadute sull’ambiente e i costi per la collettività. Greenpeace chiede alle istituzioni coinvolte una seria riflessione su questo punto” conclude Giannì.

Comments are closed.