Condono selvaggio, domani sit in di protesta di Legambiente

E’ prevista per domani la discussione al Senato del disegno di legge sul condono e in concomitanza Legambiente ha organizzato un sit in contro un provvedimento che darebbe il via libera al cemento illegale, ovunque. Alle speculazioni sulle spiagge, nei parchi, nelle zone più belle e pregiate del Paese che dovrebbero essere tutelate e preservate per la fruizione di tutti e che invece così diventano proprietà privata dei furbi, di chi ha costruito illegalmente, senza chiedere autorizzazioni e permessi e che ora viene anche premiato. Case costruite in zone a rischio idrogeologico, nei letti dei fiumi, sugli argini, sui costoni a rischio crollo. Tutto condonato. A vantaggio dei mafiosi, degli speculatori e dei furbi. A totale svantaggio del resto del Paese sempre più cementificato, violato, massacrato nonostante la sua fragilità e le numerose vittime degli ultimi eventi climatici che hanno evidenziato, senza possibilità di smentita, che il cemento illegale amplifica gli effetti dei cambiamenti climatici e il numero delle vittime.

“Non possiamo rimanere a guardare mentre qualcuno cerca, ancora, per l’ennesima volta di far prevalere la logica dell’illegalità e dell’irresponsabilità – ha dichiarato il presidente nazionale di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza, che oggi ha scritto una lettera ai parlamentari e a Governo affinché blocchino questo scempio, prendendo pubblicamente posizione contro il condono -. Da parte nostra, domani mattina saremo davanti al Senato per protestare con un sit-in mentre in contemporanea si cominceranno, finalmente, ad abbattere le abitazioni che compongono l’ecomostro che dal 1976 deturpa il parco nazionale del Circeo”.

La preoccupazione di Legambiente per il disegno di legge in discussione è condivisa da un ampio schieramento di forze sociali, culturali, istituzionali, come dimostra l’elenco dei primi firmatari dell’appello proposto dall’associazione (che in poche ore ha raccolto più di 5.000 firme) e cui hanno aderito anche il presidente di Libera Luigi Ciotti e lo scrittore Roberto Saviano, firmato tra gli altri, dal presidente dell’Anci Graziano del Rio, dalla scrittrice Dacia Maraini, dal sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini, dal vicepresidente di Confindustria Ivan Lo Bello, dal magistrato Donato Ceglie, dal presidente del Consiglio nazionale degli architetti pianificatori, paesaggisti e conservatori Leopoldo Freyrie, dal presidente Consiglio nazionale dei geologi Gianvito Graziano, dal giurista Stefano Rodotà, dal presidente Istituto nazionale di urbanistica Federico Oliva, dallo scrittore Carlo Lucarelli, dal presidente di Avviso pubblico Andrea Campinoti, dal governatore della regione Puglia Nichi Vendola, dal sindaco di Pollica Stefano Pisani, dal sindaco di Bari Michele Emiliano, dall’associazione Italia Nostra.

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