La Svezia dimezza Iva sulle riparazioni. WWF: “Si usi leva fiscale anche in Italia”

In Svezia chi ripara e ricicla tv, forni e biciclette pagherà meno tasse, perché sarà dimezzata l’Iva sulle piccole riparazioni. Un aiuto a uno stile di vita più amico dell’ambiente, più sostenibile e meno consumista, che attraverso la leva fiscale vuole dunque rendere più conveniente la scelta ecologica. Cosa è accaduto? A raccontarlo è il WWF, che spiega come in Svezia – paese già virtuoso, che di suo ricicla il 90% dei rifiuti – con la Legge Finanziaria si è scelto di dimezzare l’Iva sulle piccole riparazione: sarà dunque più conveniente, piuttosto che correre a buttare e comprare, riparare oggetti come frigoriferi, forni, televisioni e biciclette.

Spiega il WWF: “Il sistema di incentivi svedesi mira a rendere più conveniente la scelta ecologica collegando un vantaggio immediato alla scelta dell’individuo. Riparare e riutilizzare sostituisce il paradigma “buttare e comprare” che si è affermato nei tempi moderni. L’iniziativa svedese mira poi ad affermare una vera e propria “economia delle riparazioni”, in grado di creare posti di lavoro. I cittadini svedesi potranno quindi riciclare e risparmiare contribuendo al tempo stesso a ridurre i rifiuti prodotti e a diminuire gli impatti ambientali che ne derivano”.

Immediato dunque trarre spunto dalla novità svedese per chiedere anche in Italia che si usi la leva fiscale: a cominciare, spiega l’associazione ambientalista, dalle tasse sui rifiuti che dovrebbero essere collegate ai rifiuti effettivamente prodotti come già fanno le province autonome di Trento e Bolzano dove chi produce meno rifiuti paga meno tasse, oppure dagli sconti fiscali sull’acquisto delle bici. “Perché mentre possiamo detrarre dalle tasse le medicine non possiamo portare in detrazione anche gli abbonamenti per i mezzi pubblici delle nostre famiglie che rappresentano una medicina per la salute delle nostre città e del Pianeta –ha detto il Direttore Generale del WWF Italia Gaetano Benedetto commentando negli studi del TG3 la decisione del governo svedese – Alcune regioni come il Lazio e la Toscana e alcune città come Bologna incentivano già l’acquisto di biciclette da utilizzare insieme ai trasporti pubblici: questa è una misura che deve diventare nazionale. I comportamenti virtuosi vanno premiati e sostenuti: credo che sia un dovere da parte di chi amministra la Cosa Pubblica andare in questa direzione per indicare la strada ai consumatori e agli utenti”.

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