Costa Concordia, Greenpeace: oltre 15.000 firme in 24 ore per chiedere decreto su rotte a rischio

Sono oltre quindicimila cittadini che nelle ultime 24 ore hanno firmato la  petizione online lanciata da Greenpeace per chiedere al Ministro dei Trasporti Corrado Passera di definire regole precise per la navigazione ed evitare un’altra tragedia come quella della Costa Concordia al Giglio.

Al Ministro si chiede di emanare al più presto, in accordo con il Ministero dell’Ambiente, un decreto interministeriale che regoli il traffico marittimo nelle zone a rischio ambientale, come il Santuario dei Cetacei, vietando gli avvicinamenti pericolosi alle coste. Ma Greenpeace fa sapere che dal Ministero non arriva ancora nessuna risposta. “Mentre il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, si è già espresso a favore di una regolamentazione severa in proposito – dichiara Giorgia Monti, responsabile della campagna Mare di Greenpeace. – il ministro dei Trasporti, Corrado Passera, continua a ignorare il problema”.

Venerdì scorso Greenpeace ha protestato davanti al Ministero dei Trasporti a Roma, consegnando al Ministro Passera una lettera in cui chiede di non perdere altro tempo prezioso e di emanare con urgenza disposizioni per evitare altri disastri. Adesso migliaia di cittadini si stanno unendo a questa richiesta: “Sbrigati Ministro il ritardo Costa”.

Regione Liguria e Toscana si sono impegnate a convocare entro fine mese un tavolo tecnico per la salvaguardia del Santuario dei Cetacei. Visto il crescente degrado ambientale e l’urgenza di porvi rimedio, Greenpeace chiede che a questo tavolo partecipino anche i Ministri dell’Ambiente e dei Trasporti, per decidere finalmente reali e vincolanti misure di protezione.

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