Ddl ambiente, Legambiente: passi indietro su smaltimento in discarica

Sul disegno di legge ambientale, collegato alla legge di stabilità, ci sono passi avanti importanti ma anche modifiche gravi, quali quelle che interessano lo smaltimento in discarica con il pagamento della relativa multa e la nomina dei presidenti dei parchi nazionali. Ad affermarlo è Legambiente, che ha deciso di scrivere una lettera al ministro dell’Ambiente Andrea Orlando.

Per Legambiente il ddl in materia ambientale, collegato alla legge di stabilità, non convince pienamente. “Il testo in esame – afferma l’associazione – contiene certamente diversi provvedimenti condivisibili come la moratoria per i nuovi inceneritori, nuove norme per gli acquisti verdi da parte delle pubbliche amministrazioni e per contrastare gli incidenti in mare, finanziamenti per abbattere gli edifici abusivi costruiti in aree ad elevato rischio idrogeologico sui quali l’associazione ambientalista si augura che il consiglio dei ministri continui a fare importanti passi avanti. Dall’altra parte, però, preoccupano le modifiche normative che introducono una sorta di condono sull’ecotassa per lo smaltimento dei rifiuti in discarica e una nuova modalità per la nomina dei presidenti dei parchi nazionali”.

Con le diposizioni previste dall’articolo 15 del ddl, spiega l’associazione ambientalista, la multa per lo smaltimento in discarica prevista per quei comuni meno virtuosi che non raggiungono il 65% di raccolta differenziata non verrebbe pagata almeno fino al 2021, mentre nel 2015 verrà pagata solo dai Comuni che non hanno raggiunto il 35% di raccolta differenziata nell’anno precedente.

“Un provvedimento di questo tipo – spiega nella lettera il presidente nazionale di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza – rappresenta un ingiustificato condono a chi ancora non si è attivato per una corretta gestione dei rifiuti, un disincentivo ad impegnarsi su questo fronte per i prossimi anni e una beffa per le tante amministrazioni virtuose che abbiamo premiato lo scorso luglio a Roma durante “Comuni ricicloni” e che hanno dimostrato come l’obiettivo del 65% al 2012 fosse raggiungibile. Invece di praticare un condono sull’ecotassa, sarebbe invece molto più utile e prioritario aumentare il costo di smaltimento in discarica modificando la legge n. 549/2005, trasformando il limite massimo dell’ecotassa di 25 euro per tonnellata in limite minimo, così da disincentivare l’utilizzo della discarica rendendola meno vantaggiosa economicamente rispetto al riciclo e al recupero”.

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