Ddl consumo suolo, via libera definitivo del CdM

Il Consiglio dei Ministri nella riunione di oggi ha approvato, tra l’altro, in via definitiva, dopo aver acquisito il parere favorevole della Conferenza unificata, il disegno di legge per la valorizzazione delle aree agricole e di contenimento del consumo del suolo (cfr. comunicato stampa n. 45 del 14 settembre 2012). L’opportunità dell’intervento è quanto mai attuale alla luce dei gravissimi fenomeni alluvionali degli ultimi giorni.

Il DDL, proposto dai Ministri delle politiche agricole alimentari e forestali, per i beni culturali e dello sviluppo economico-infrastrutture, dispone il divieto di mutamento di destinazione per almeno 5 anni per le superfici agricole che hanno ricevuto aiuti di Stato o comunitari. Il provvedimento persegue inoltre la finalità di valorizzare la superficie agricola, oltre che lo scopo di promuovere l’attività agricola che su di essi si svolge o potrebbe svolgersi, al fine di impedire che il suolo venga eccessivamente “eroso” e “consumato” dall’urbanizzazione e di favorire con il recupero di nuclei abitati rurali.

La salvaguardia della destinazione agricola dei suoli e la conservazione della relativa vocazione naturalistica rappresentano un obiettivo di primaria importanza, soprattutto alla luce dei dati statistici acquisiti, dai quali risulta la progressiva “cementificazione” della superficie agricola nazionale.

Il disegno di legge mira, pertanto, a garantire l’equilibrio tra i terreni agricoli e le zone edificate o edificabili, ponendo un limite massimo al consumo di suolo e stimolando il riutilizzo delle zone già urbanizzate. Fissando, a livello nazionale, l’estensione massima di superficie agricola consumabile, si salvaguarda infatti la destinazione agricola dei suoli. Il mantenimento dell’attività agricola inoltre consente di poter gestire il territorio e contribuisce a diminuire il rischio di dissesti idrogeologici, tutelando così non solo il nostro paesaggio ma anche la nostra produzione agricola. Per tale scopo si prevede la destinazione dei proventi derivanti dai titoli abilitativi edilizi e dalle sanzioni riscosse ad interventi di realizzazione delle opere di urbanizzazione, primaria e secondaria, nonché per la qualificazione dell’ambiente e del paesaggio anche ai fini della messa in sicurezza delle aree esposte a rischio idrogeologico. È importante ricordare che l’Italia non è autosufficiente dal punto di vista della produzione agricola e quindi più suolo si consuma e meno è sicuro il nostro territorio e più grande è il deficit alimentare del nostro Paese.

 

Un commento a “Ddl consumo suolo, via libera definitivo del CdM”

  1. Ci auguriamo che all’interno di questo DDL sia stato preso in considerazione anche LA NON EDIFICABILITA’ PER UN COSPICUO NUMERO DI ANNI PER TUTTI QUEI TERRENI CHE HANNO SUBITO GLI INCENDI DEGLI ULTIMI ANNI. Infatti questo che,evidentemente è orientato a rendere edificabili terreni forestali e agricoli toglierebbe l’incentivo a chi li provoca.Inoltre dopo l’approvazione di questo DDL non ci siano leggine o altri trucchi per favorire IN DEROGA i soliti noti perchè in quel caso non ci si debba lamentare dei dissesti geologici.