Deforestazione, UE leader mondiale

Tra il 1990 e il 2008 l’Europa ha perso 9 milioni di ettari di foreste diventando leader mondiale nella deforestazione. E’ quanto emerge da un rapporto indipendente reso noto dalla Commissione Europea secondo cui i Paesi maggiormente industrializzati e la Cina sono responsabili di circa un terzo della deforestazione consumatasi globalmente nel periodo considerato. A mettere sotto pressione gli ecosistemi di tutto il mondo la crescente richiesta europea di carne, prodotti caseari, biomasse e biocarburanti a scopo energetico.

“Lo studio mostra che la nostra impronta forestale continuerà a crescere se l’Europa non cambia rotta, è ora di eliminare la deforestazione dai nostri menù, dai nostri libri e prodotti cartari e dalle fonti energetiche come biocarburanti e centrali a biomasse” ha commentato Chiara Campione, responsabile della campagna foreste di Greenpeace Italia. L’Associazione negli ultimi anni, ha condotto forti campagne di denuncia contro le multinazionali che usano o commercializzano prodotti legati alla deforestazione: Nestlé, Cargill e Unilever tra gli altri. A maggio 2010 la Nestlé si è impegnata a eliminare prodotti legati alla deforestazione dalla propria filiera e, a febbraio scorso, la più grande azienda di carta e cellulosa al mondo, APP (Asian Pulp and Paper) si è impegnata ad adottare una nuova politica forestale, che metta fine al suo coinvolgimento nella deforestazione.

In Italia, Greenpeace è riuscita con la classifica “Salvaforeste”  a portare tutti i grandi gruppi editoriali italiani ad adottare politiche della carta a Deforestazione Zero. Anche al mondo dell’Alta Moda l’associazione ha recentemente lanciato una sfida con “The Fashion Duel” chiedendo di eliminare prodotti (in carta o pelle) legati alla deforestazione dalla filiera dei grandi marchi.

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