Discariche, CGUE: pubblico deve avere accesso alla decisione urbanistica

Quando un ufficio urbanistico decide di far insediare un impianto con un notevole impatto ambientale, ad esempio una discarica, deve permettere al pubblico interessato (ad esempio i residenti del luogo) di avere accesso al processo decisionale. Tale accesso non può essere negato invocando il segreto commerciale. Lo ha stabilito una sentenza odierna della Corte di Giustizia dell’Unione Europea che interviene nella causa tra l’Ufficio urbanistico regionale di Bratislava (Slovacchia) e gli abitanti della città di Pezinok (dove sarebbe nata la discarica).

La Corte sottolinea che il pubblico interessato deve disporre di tutte le informazioni pertinenti sin dallo stadio del procedimento amministrativo di primo grado, prima dell’adozione di una decisione, purché esse siano disponibili alla data in cui si svolge tale fase procedurale. La Corte constata che l’obiettivo della direttiva sulla prevenzione e la riduzione dell’inquinamento, non potrebbe essere raggiunto se fosse impossibile evitare che un impianto, in ipotesi beneficiario di un’autorizzazione concessa in violazione della citata direttiva, continui a funzionare in attesa di una decisione definitiva in merito alla legittimità di tale autorizzazione. Di conseguenza, la direttiva esige che il pubblico interessato abbia il diritto di chiedere l’adozione di misure provvisorie idonee a prevenire tali inquinamenti, come ad esempio la sospensione temporanea dell’autorizzazione contestata.

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