Domani al via Stati Generali della Green Economy

Appuntamento domani e giovedì a Rimini per gli Stati Generali della Green Economy, che si terranno a Ecomondo-Key Energy – Cooperambiente (Rimini) e presenteranno le proposte per “Un Green New Deal per l’Italia” . Gli Stati Generali della Green Economy sono promossi dal Consiglio Nazionale della Green Economy, composto da 66 organizzazioni di imprese rappresentative della green economy in Italia, in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e con il Ministero dello Sviluppo Economico.

Gli Stati Generali sono stati preceduti dalla riunione di 10 gruppi di lavoro (ecoinnovazione, efficienza, rinnovabilità dei materiali e riciclo dei rifiuti, risparmio energetico, fonti energetiche rinnovabili, servizi degli ecosistemi, mobilità sostenibile, filiere agricole di qualità ecologica, finanza e credito sostenibili per la green economy, tutela dell’acqua e Regioni ed Enti locali) che hanno lavorato alla presentazione di un elenco di proposte necessarie per la realizzazione del piano di sviluppo.

Le  10 Priorità contenute nel ‘Pacchetto di misure per un Green New Deal per l’Italia’, che verranno messe al centro del confronto pubblico con il Ministro Orlando e il Ministro Zanonatoriguardano i settori strategici della green economy, in particolare: una riforma fiscale in chiave ‘eco’; strumenti finanziari innovativi; investimenti in infrastrutture verdi, difesa del suolo e risorse idriche; riciclo dei rifiuti; efficienza e risparmio energetico; fonti energetiche rinnovabili; filiere agricole di qualità ecologica; rigenerazione urbana e consumo del suolo; mobilità sostenibile; occupazione giovanile green.

Nel corso di questo “summit” dell’economia verde italiana, aperto dal Ministro dell’Ambiente, Andrea Orlando, e concluso dal Ministro dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato, si svilupperà un confronto articolato in tre sessioni di lavoro: la prima aperta dal Ministro Orlando e da una relazione di Edo Ronchi con interlocutori internazionali della Commissione UE, dell’OCSE e dell’UNEP; la seconda dedicata allo sviluppo locale della green economy con attenzione al ruolo dei Comuni e delle Regioni; la terza di approfondimento delle politiche economiche, con economisti e conclusa dal Ministro Zanonato. “Chi ha investito nel settore della green economy in questi anni di crisi – ha dichiarato il Ministro dell’Ambiente, Andrea Orlando – ha sofferto meno e già oggi ha gli strumenti per intercettare la ripresa prima di altre imprese, perché la green economy chiede innovazione, ricerca, tecnologia e anticipa le tendenze dei mercati internazionali”.

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