Ecobonus, Finco: ecco i punti da ridiscutere

“In un Paese povero di risorse del sottosuolo come l’Italia  i nostri giacimenti (“il nostro petrolio”) sono costituiti dall’efficienza energetica e dall’enorme possibilità di risparmio (con il conseguente abbattimento delle bollette dei consumatori e dello Stato) che possiamo ottenere agendo sul patrimonio immobiliare, nonché sulla sua messa in sicurezza”. Così la Finco (Federazione delle Industrie dei Prodotti, Impianti , Servizi ed Opere Specialistiche per le Costruzioni) commenta l’ approvazione in Consiglio dei Ministri del DL che proroga sino a fine anno (ed oltre, in caso di interventi più sostanziosi e “condominiali”) le detrazioni per la riqualificazione energetica portandole dal 55 al 65% nonché quelle del 50% per le ristrutturazioni edilizie, utilizzabili anche per gli adeguamenti sismici.

Nonostante la bontà del provvedimento, la Federazione indica tre aspetti che in sede di conversione del provvedimento dovrebbero essere ridiscussi:

  • le agevolazioni per l’efficienza energetica devono essere protratte almeno sino a tutto il 2015, visto che il Governo ne esclude la stabilizzazione . Sei mesi, o anche un anno, sono un lasso di tempo spesso troppo ristretto per poter programmare e mettere in cantiere interventi complessi come quelli antisismici o relativi al  pieno edificio. Si potrebbe, alla prossima scadenza, tornare a percentuali più basse del 65% , magari modulandone il tenore in relazione alle annualita’ di “ammortamento” ( ad esempio tre\cinque anni per piccoli interventi  e per chi sceglie il 55% , dieci  per chi sceglie il 65%);
  • tali agevolazioni devono estendersi alle schermature solari, previste nella Direttiva Comunitaria e sinora inspiegabilmente escluse vista l’incidenza sui consumi del periodo estivo , nonchè alle opere di verde pensile a parete o tetto;
  • prendere in considerazione – per gli interventi antisismici e di manutenzione in sicurezza – l’ipotesi  di portarne la detraibilità al 65% , onde differenziarla da quanto in effetti già previsto ed equipararla a quella riservata alla riqualificazione energetica.

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