Ecomondo, dal 6 al 9 novembre a Rimini la fiera del recupero

Dal 6 al 9 novembre a Rimini Fiere si terrà la diciassettesima edizione di Ecomondo, la fiera internazionale del recupero di materia ed energia e dello sviluppo sostenibile. Tante le iniziative.

Segnaliamo il convegno sul libro “Bioplastiche: un caso studio di Bioeconomia in Italia” che illustra il caso italiano di bioeconomia che trae origine dall’evoluzione di ricerca e innovazione nel settore delle bioplastiche biodegradabili e compostabili e dall’adozione di adeguate politiche ambientali che prevedono la raccolta differenziata del rifiuto organico. Il convegno sarà aperto dal Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando e vedrà la partecipazione di Catia Bastioli, amministratore delegato di Novamont e Presidente del Kyoto Club e di Francesco Ferrante Vicepresidente del Kyoto Club.

Nell’ambito della fiera, ci saranno anche gli Stati Generali della Green Economy, l’evento organizzato dal Consiglio Nazionale della Green Economy. Il tema di quest’anno sarà “Un Green New Deal per l’Italia”, con la presentazione della Roadmap per la Green Economy e un Pacchetto di misure di stimolo all’economia in chiave green, alla presenza del Ministro Orlando e del Ministro Zanonato, oltre che di rappresentanti di organismi internazionali (OCSE, UNEP, UE) e numerosi esperti del settore.

Partecipa anche il Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati che illustrerà il ciclo di vita dell’olio lubrificante usato. Novità di quest’anno è il concorso “Io difendo l’ambiente”, lanciato dal COOU e rivolto ai visitatori di Ecomondo e ai fan della pagina Facebook del Consorzio: ognuno potrà scrivere il proprio slogan in difesa dell’ambiente sul grande albero presente nello stand. Lo slogan vincitore – decretato dalla rete – sarà utilizzato nella prossima campagna di advertising sul web del Consorzio e l’autore sarà premiato con un tablet.

Interessante anche il museo del riciclo di Ecolight che, nella Hall Sud della fiera, ipresenterà una selezione di opere: rifiuti che diventano vivi assumendo forme umane e animali. Una sorta di “reincarnazione” degli oggetti di scarto per dimostrare che i rifiuti hanno una nuova vita nell’arte e nel riciclo.

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