RAEE, Rapporto Ecodom 2011: risparmiati 158 mln di kWh e 1,46 mln di tnl di CO2

Nel 2011 Ecodom, il Consorzio Italiano per il Recupero e Riciclaggio degli Elettrodomestici, ha gestito ben 86.711 tonnellate di Rifiuti Elettrici ed Elettronici (RAEE), il 6% in più dell’anno precedente: di questi oltre 42.000 tonnellate erano frigoriferi, congelatori e condizionatori; il resto lavatrici, lavastoviglie, forni e cappe. Tra ferro, plastica, alluminio e rame, Ecodom ha reinserito nel processo produttivo ben 74.272 tonnellate di materie prime. Sono alcuni dei dati che emergono dal Rapporto di Sostenibilità 2011 di Ecodom che è risultato il principale tra i Sistemi Collettivi italiani per volumi di RAEE trattati: ha gestito il 33,3% in termini di peso di tutti i RAEE raccolti in Italia.

Tutto questo ha prodotto un risparmio energetico di circa 158 milioni di kWh, corrispondente ai consumi energetici domestici di una popolazione di 140.000 abitanti. Il processo di trattamento dei RAEE realizzato da Ecodom ha inoltre evitato l’immissione in atmosfera di circa 1,46 milioni di tonnellate di anidride carbonica (CO2).

Il 2011 è stato un anno molto positivo per Ecodom, anche in termini di riconoscimenti a livello europeo e di rapporti con le istituzioni: significativa la piena attuazione del decreto “uno contro uno”, il ritiro gratuito da parte dei rivenditori dell’elettrodomestico da buttare in caso di acquisto di un prodotto equivalente.

Sul piano della comunicazione e della sensibilizzazione, inoltre, Ecodom è impegnato su più fronti: ad esempio RAEEporter, la campagna ambientale realizzata in collaborazione con Legambiente, che invita tutti i cittadini a fotografare i RAEE abbandonati in modo improprio e a segnalarli a Ecodom attraverso il sito www.raeeporter.it; il Consorzio invia poi le segnalazioni agli Enti Locali competenti, perché provvedano a rimuovere i RAEE abbandonati e a trasportarli nel Centro di Raccolta più vicino. Dal 2010, infine, Ecodom sostiene l’iniziativa “RAEE in Carcere”, un progetto per il reinserimento nel mondo del lavoro dei detenuti degli Istituti penitenziari di Bologna e Ferrara: nel 2011 è stato assunto da Dismeco, uno dei Fornitori del servizio di trattamento di R2 utilizzati dal Consorzio, il primo detenuto che ha ottenuto la possibilità di lavorare al di fuori dell’Istituto.

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