Eolico, Legambiente: ad aprile garantito il 6,4% della produzione elettrica

Ad aprile il 6,4% della produzione elettrica italiana è stato garantito dall’eolico. In Italia l’eolico continua a crescere sia per produzione che diffusione e nel 2011 ha garantito oltre 10 TWh di produzione di energia pulita. Complessivamente sono 7.250 i MW installati tra 16  Regioni e 450 Comuni. E il 15 giugno si festeggia in tutta Europa il Wind Day, la Giornata del vento promossa dall’Ewea, l’associazione europea dell’energia eolica, e dal Gwec, il Global Wind Energy Council. L’iniziativa intende informare i cittadini sull’importanza dell’energia eolica contro la crisi climatica e per raggiungere gli obiettivi europei di produzione di energia da rinnovabili decisi per il 2020.

I dati sulla crescita dell’eolico vengono da Legambiente, che nel dossier La forza del vento sottolinea la crescita dell’eolico sia per produzione che diffusione: nel 2011 in Italia la produzione da energie pulite ha superato il 26% di contributo per i consumi elettrici e il 14% di quelli complessivi. Dal 2000 ad oggi 32 TWh da fonti rinnovabili si sono aggiunti al contributo dei “vecchi” impianti idroelettrici e geotermici.

Dei 7.250 MW installati in Italia, fra grandi parchi e impianti mini e micro, si segnalano in particolare i 1733 MW della Sicilia, i 1471 MW della Puglia, i 1178 MW della Campania, i 991 MW della Sardegna. Negli ultimi mesi, ricorda Legambiente, la crescita della produzione è stata continua, tanto che ad aprile l’eolico, secondo i dati di Terna, ha garantito il 6,4% della produzione elettrica complessiva italiana, mentre il picco di produzione sulla rete rispetto ai fabbisogni è stato toccato il 5 dicembre 2011, quando si è superato il 9%.

“Puntare sull’eolico è nell’interesse di un Paese come l’Italia – ha detto Edoardo Zanchini, vice presidente di Legambiente – perché permette di ridurre le importazioni di fonti fossili e la produzione da impianti inquinanti che sono, oltretutto, la ragione principale degli aumenti in bolletta avvenuti negli ultimi 10 anni in Italia. Oggi un sistema energetico incentrato sulle fonti rinnovabili non è più un sogno, ma uno scenario a portata di mano, nel quale l’eolico può concorrere insieme a solare, idroelettrico, biomasse, geotermia, e a una seria politica di efficienza e risparmio, a rendere il nostro sistema energetico più moderno, pulito, efficiente e meno dipendente dall’estero”.

In una prospettiva energetica sostenibile, l’eolico potrebbe arrivare a garantire il 10% dei fabbisogni elettrici italiani complessivi, ha stimato Legambiente, per la quale “diventa fondamentale che il governo non freni questa prospettiva, come purtroppo avverrebbe con i decreti in corso di approvazione che introducono uno stop alle installazioni e più burocrazia, e invece dia certezza agli investimenti con incentivi certi, anche se ridotti, e attraverso regole chiare per l’approvazione dei progetti in tutte le Regioni”.

In occasione della Giornata, Legambiente e Anev (Associazione nazionale energia del vento) hanno promosso  I weekend del vento, che prevedono visite guidate agli impianti eolici in nove Regioni italiane (Veneto, Liguria, Emilia Romagna, Marche, Toscana, Abruzzo, Puglia, Campania e Sicilia) organizzate per sabato 16 e domenica 17 giugno. Si tratta di impianti posti in luoghi suggestivi sotto il profilo paesaggistico e ambientale e spesso poco conosciuti.

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