Estate 2018. Costumi da bagno, Emersum: quanto costano all’ambiente?

Lo shopping estivo è un must che precede la partenza per le vacanze. Una nuova maglietta, un costume da bagno ultimo modello, una gonna più particolare e un pantalone “perché non si sa mai” fanno sempre parte degli acquisti da mettere nella “valigia che vorrei”. Ma siete sicuri di aver pagato il giusto prezzo per ciascun capo? Se volete togliervi lo sfizio di sapere quanto costa effettivamente il costume da bagno che presto sfoggerete in spiaggia basta leggere l’etichetta, collegarsi ad internet, andare sul sito di Emersum ed entrare nella piattaforma VeroCosto ed inserire i dati (modello, materiale, Made in).

Confesso che dopo la mia ultima battuta di shopping, un dubbio mi è venuto e ho deciso di provare. Ho preso il mio bikini con ancora il cartellino del prezzo attaccato (42 euro e 98 centesimi) e mi sono messa all’opera. È risultato che per un capo in polyestere, Made in Turchia, non biologico né riciclato il prezzo sul mercato dovrebbe oscillare tra un minimo di 31,31 euro e un massimo di 35,81 euro: ho già speso circa 7 euro in più. Come se non bastasse, scopro che il mio costume è costato al marchio più o meno 10 euro e 40 centesimi.

Ma non è finita qui. Andando avanti con la mia ricerca sul sito, vengo a sapere che non solo ho speso più soldi del dovuto ma ho anche inquinato un sacco. L’impronta ambientale lasciata dal mio costume quando non mi pacerà più sarà di 0,56 Kg di CO2 e 2,25 litri d’acqua necessari per la sua produzione.

E se lo avessi scelto “sostenibile”? Avrei risparmiato al pianeta il 21% di Kg di CO2 e 70% del consumo di acqua.

Insomma, tirando le somme, non ho credo di aver fatto l’affare del secolo.

Naturalmente il costume da bagno è solo un esempio per comprendere l’impatto che il settore dell’abbigliamento ha sull’ambiente. Ogni anno, solo in Italia, si vendono 30 milioni di costumi, circa due per ogni donna. In Europa la cifra arriva a 180 milioni di capi. Considerando che si tratta di prodotti realizzati prevalentemente con fibre sintetiche (polyestere o naylon) si può quindi calcolare che occorrono circa 10mila camion di petrolio per soddisfare la richiesta che proviene dai soli paesi europei.

Se si adottasse una produzione più sostenibile, il risparmio di risorse ambientali sarebbe di 2milioni 475mila confezioni da 6 bottiglie di acqua e l’anidride carbonica che eviteremmo di immettere nell’ambiente sarebbe pari a quella prodotta da 36mila auto in anno.

L’obiettivo di Emersum, e della piattaforma VeroCosto che resto diventerà un’App, è quello di rendere più consapevoli i consumatori, ma anche i produttori, dell’impronta ecologica lasciata da ogni capo che si indossa.

Un’alternativa esiste: basta informarsi e provare a condizionare la produzione con le proprie scelte d’acquisto. Emersum ha già avviato delle collaborazioni per la realizzazione di linee di costumi “sostenibili” che utilizzano cotone bio, oppure polyestere o nylon riciclato: la collezione sportiva (in collaborazione con Legambiente), quella glamour e una ipoallergenica (in collaborazione con Altramoda vestire biologico).

@ELeoparco

 

Prima pubblicazione 04/07/2018 ore 17.29

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