Europa. Enrico Letta e Francesco Martone sull’apertura dell’Italia al gas di scisto

Cos’è il gas di scisto (in inglese shale gas)? Si tratta di un gas metano prodotto da giacimenti non convenzionali in argille parzialmente diagenizzate, derivate dalla decomposizione anaerobica di materia organica contenuta in argille. Per estrarlo è necessario ricorrere ad una tecnica chiamata “fracking”, cioè fratturazione idraulica o idrofratturazione. In altre parole bisogna produrre molte micro-fratture nella roccia che contiene il gas, permettendo così al gas di risalire in superficie. La fratturazione è possibile attraverso l’immissione nella roccia di acqua ad alta pressione miscelata con additivi.

Nuova frontiera energetica negli Stati Uniti. Washington ritiene che questa risorsa possa soddisfare il fabbisogno energetico mondiale nei prossimi decenni, rimpiazzando le riserve convenzionali di gas in via di esaurimento. Negli Stati Uniti sono attive 1000 unità in grado di perforare fino a 10 mila pozzi all’anno. Nello stesso Paese la produzione di gas da scisti è passata, nel decennio 2000-2010 da 10 a 140 miliardi di metri cubi, soddisfacendo circa il 23% del fabbisogno di gas naturale annuale degli Stati Uniti.

Potenziale rischio ambientale. Il rischio principale è legato alla contaminazione delle acque sotterranee a causa delle fughe di metano. Alcuni casi di questo tipo sono già stati registrati negli Stati Uniti. Il professor Robert B. Jackson, dell’Università americana Duke, ha sottolineato che l’acqua utilizzata ha possiede un’alta concentrazione di sostanze chimiche tossiche per l’ambiente. Paulina Jaramillo, ricercatrice al dipartimento d’ingegneria e di politiche pubbliche all’Università Carnage Mellon, ha fatto notare che la tecnica di fratturazione idraulica provoca dell’emissioni di gas a effetto serra come il biossido di carbonio. Secondo Didier Bonijoly, ricercatore all’istituto di geoscienze per una terra sostenibile, il cosiddetto metodo “fracking” richiede una enorme quantità di acqua e potrebbe essere all’origine di alcuni terremoti di piccola entità.

Il gas di scisto in Europa. Il Parlamento europeo lo scorso 20 novembre 2012 ha approvato due relazioni sul gas di scisto .Francia e Bulgaria hanno deciso di impedire i piani di sfruttamento del territorio, mentre Polonia, Germania, Austria, Svezia, Olanda e Regno Unito la considerano una risorsa interessante. La maggior parte delle estrazioni oggi sono state operate in Polonia.

@AlessioPisano

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