Fridays for Future: Adoc allo sciopero globale contro il cambiamento climatico

Si chiama Greta, ha 16 anni, è svedese e lotta da anni per rallentare il cambiamento climatico. Greta Thunberg è ormai un simbolo dell’impegno civile nella questione ambientale. Quando era al nono anno di scuola a Stoccolma, Greta non ha frequentato le lezioni dal 20 agosto al 9 settembre (data delle elezioni legislative) restando seduta davanti al parlamento del suo paese perché voleva che il governo svedese riducesse le emissioni di carbonio come previsto dall’accordo di Parigi sul cambiamento climatico. Il suo slogan era “Sciopero della scuola per il clima”.

A seguito delle elezioni, ha continuato a manifestare ogni venerdì, dando vita al movimento #FridaysforFuture.

Molto più di un hashtag che spopola sui social, Fridays for Future è ormai una battaglia a cui si sono unite molte forze e il 15 marzo sarà una grande giornata di protesta globale contro l’ingiustificabile inerzie dei governi sui temi ambientali.

Nella difficile battaglia al cambiamento climatico, la politica, infatti, sembra non fare ancora abbastanza. Ne è convinta l’Adoc cheparteciperà alla giornata mondiale di mobilitazione ‘Global Strike for Future’, scendendo in campo a sostegno del movimento  della giovane attivista ambientalista svedese.

“Siamo anche convinti che i consumatori possano essere il motore per una vera rivoluzione ambientale”, dichiara Roberto Tascini, presidente dell’Adoc. “I consumatori per primi possono porre in essere azioni di contrasto ai cambiamenti climatici, dalle più semplici alle più complesse: fare correttamente la raccolta differenziata, non sprecare alimenti, acqua ed energia, modificare le abitudini di consumo orientandole verso una versione responsabile e sostenibile, preferire una mobilità alternativa e a emissioni di zero”.

Ogni consumatore può agire fin da adesso per migliorare lo stato di salute del pianeta. Ma l’azione in solitaria è tanto eroica quanto poco impattante. “Occorre un movimento compatto, globale e ben orientato per imporre il cambiamento. Come Associazione”, ricorda Tascini, “abbiamo avvertito questa esigenza e sarà questo il nostro compito, oggi e domani: informare, educare e orientare i consumatori verso nuovi modelli di consumo sostenibili, responsabili, critici. Se diventiamo coscienti di questa nostra importanza allora, insieme e globalmente, possiamo invertire la rotta e ridare speranza alla Terra, a noi, alle generazioni future”.

L’Adoc, già membro aderente di ASVIS, ha recentemente firmato un accordo con A Plastic Planet, associazione internazionale che opera in tutto il mondo per eliminare l’uso della plastica monouso nel settore food e drink, con lo scopo di informare, sensibilizzare e ridurre drasticamente l’uso di materiali plastici da parte dei consumatori e degli enti locali, dei produttori, della GDO, dei commercianti, degli artigiani e del settore agroalimentare. Grazie all’accordo verranno organizzati nei prossimi mesi incontri, focus, assemblee, convegni, in particolare nelle scuole e nei luoghi di grande afflusso di cittadini.

Inoltre, sempre sul tema energetico, l’Adoc è uno dei sottoscrittori del Manifesto per una regolazione a prova di transizione energetica ed economia circolare, realizzato da I-Com, che analizza presupposti e risultati degli assetti regolatori in Italia, all’interno della cornice europea, nei settori dell’energia, dell’acqua e dei rifiuti.

 

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