Glifosato, domani il voto al Parlamento Ue. #StopGlifosato: bisogna vietarlo

Il Parlamento europeo va al voto domani sul futuro del glifosato, il diserbante più usato al mondo, e le 38 associazioni riunite nella colazione #StopGlifosato scrivono ai Parlamentari europei italiani per chiedere un voto che preannunci l’eliminazione di questo prodotto dalle campagne e dalle città europee. Il motivo è semplice: sulla sicurezza del glifosato, al centro di un’aspra battaglia perché la sua autorizzazione non sia rinnovata, ci sono opinioni scientifiche contrastanti, in particolare sul rischio di cancerogenicità ad esso correlato.

glifosatoAl centro della discussione pubblica il glifosato è arrivato da tempo, anche perché al centro di pareri scientifici discordanti: nel 2015 il glifosato è stato definito dallo IARC (International agency for research on cancer), l’agenzia per la ricerca sul cancro dell’Oms, sicuro cancerogeno per gli animali e fortemente a rischio anche per l’uomo. Mentre lo scorso novembre dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare è arrivato un parere diverso:  per il rapporto dell’Efsa, è improbabile che il glifosato costituisca un pericolo di cancerogenicità per l’uomo. Le associazioni riunite nella coalizione #StopGlifosato ne chiedono la messa al bando. E domani il Parlamento europeo dovrà esprimersi in plenaria sul futuro del Glifosato in Europa votando la proposta di risoluzione, già  approvata a larga maggioranza dalla Commissione Ambiente, che invita la Commissione Europea a non rinnovare l’autorizzazione all’utilizzo del glifosato in scadenza a giugno di quest’anno e richiede una valutazione scientifica indipendente sulla pericolosità della sostanza chimica per l’uomo e l’ambiente, divulgando anche tutti i dati che l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha utilizzato per la sua valutazione.

Il Tavolo delle 38 Associazioni Ambientaliste e dell’Agricoltura Biologica italiane, che sta portando avanti la Campagna nazionale “STOP Glifosato”, ha dunque inviato una lettera aperta a tutti i parlamentari europei del nostro Paese per invitarli a votare a favore della proposta di risoluzione, visto quanto è emerso dalla comunità scientifica circa i rischi per la salute delle persone e dell’ambiente. “Auspichiamo che il Parlamento Europeo approvi la risoluzione già votata dalla Commissione Ambiente che chiede alla Commissione Europea l’applicazione rigorosa del principio di precauzione sul rinnovo dell’autorizzazione per il Glifosato, non essendoci al momento chiarezza sulla sua pericolosità per l’uomo e l’ambiente, considerati i pareri contrastanti da parte dell’Istituto per la ricerca sul cancro dell’OMS e dell’Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare”, ha dichiarato Mariagrazia Mammuccini, portavoce della coalizione italiana #StopGlifosato. Le associazioni si oppongono alla possibilità di una nuova autorizzazione europea e hanno chiesto una valutazione scientifica indipendente sulla sostanza e la divulgazione di tutti i dati che l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha utilizzato per la sua valutazione.

L’Agenzia Europea delle Sostanze Chimiche (ECHA), formalmente responsabile per la classificazione UE delle sostanze cancerogene, ha avviato nel frattempo una revisione della possibile cancerogenicità e tossicità riproduttiva del glifosato, ma questa non sarà completata prima della fine del 2017 mentre la decisione sul rinnovo dell’autorizzazione all’uso del glifosato nei 28 paesi UE dovrà essere presa dalla Commissione entro la fine del prossimo mese di giugno. “Chiediamo un impegno ai nostri parlamentari europei affinchè arrivi alla Commissione Europea un indirizzo chiaro ed inequivocabile sulla necessità di vietare in Europa l’utilizzo di un pesticida sul quale esistono fondati sospetti di pericolosità per la salute umana e certezza di un insostenibile impatto negativo sugli ecosistemi naturali”, ha ribadito la portavoce Mariagrazia Mammuccini.

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