Glifosato, la prossima settimana al Parlamento Ue: non rinnovare autorizzazione

Approderà la prossima settimana, alla Plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo, la discussione sul glifosato, sostanza ampiamente usata negli erbicidi e al centro di un acceso dibattito sui rischi di cancerogenicità ad esso collegati. Sarà discusso un progetto di risoluzione che chiede all’Unione europea di non rinnovare  l’autorizzazione all’uso di questo diserbante diffusissimo in agricoltura.

Finché persisteranno serie preoccupazioni sulla cancerogenicità e sulle proprietà di alterazione endocrina dell’erbicida glifosato, ampiamente utilizzato in agricoltura, silvicoltura e nel giardinaggio, la Commissione UE non dovrebbe rinnovare l’autorizzazione alla sua commercializzazione, si afferma in un progetto di risoluzione non vincolante in votazione mercoledì”: questo quanto sarà discusso dal Parlamento europeo. Secondo quanto chiesto dalla Commissione ambiente e salute pubblica, la Commissione europea dovrebbe condurre un’analisi indipendente e divulgare tutte le prove scientifiche che l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha utilizzato per valutare il glifosato, e non rinnovare senza alcuna restrizione per ulteriori 15 anni la sua commercializzazione.

Il glifosato è al centro della discussione pubblica, osteggiato da un’ampia rete di associazioni dell’agricoltura biologica e ambientaliste (in Italia riunite nella coalizione #StopGlifosato), anche perché oggetto di pareri scientifici discordanti:nel 2015 il glifosato è stato definito dallo IARC (International agency for research on cancer), l’agenzia per la ricerca sul cancro dell’Oms, sicuro cancerogeno per gli animali e fortemente a rischio anche per l’uomo. Mentre lo scorso novembre dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare è arrivato un parere diverso:  per il rapporto dell’Efsa, è improbabile che il glifosato costituisca un pericolo di cancerogenicità per l’uomo.

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