Goletta dei laghi, Legambiente: fuori legge il 51% dei campionamenti

Il 51% dei 100 campionamenti analizzati da Legambiente nell’ambito della Goletta dei Laghi è risultato con una carica batterica al di sopra dei limiti previsti dalla legge. Oggi, infatti, è giunta al termine l’ottava edizione della campagna nazionale di Legambiente, per la salvaguardia e la valorizzazione dei bacini lacustri, realizzata con il contributo del COOU (Consorzio Obbligatorio Oli Usati) e Novamont nel corso della quale l’Associazione ambientalista ha analizzato le acque di 16 laghi.

“I risultati delle analisi svolte dalla Goletta dei laghi di Legambiente – spiega Giorgio Zampetti, responsabile scientifico di Legambiente – mettono in luce anche quest’anno le numerose criticità per quanto concerne l’inquinamento proveniente da scarichi civili non depurati, con la metà dei punti monitorati che presentano una contaminazione batterica al di sopra delle soglie stabilite dalla legge. Ancora una volta sono le foci dei corsi d’acqua, torrenti e fossi che si riversano nei laghi a rappresentare le situazioni più critiche. Un sistema depurativo carente, che nel nostro Paese coinvolge ancora un quarto della popolazione e che rischia, oltre che gravi ripercussioni ambientali, di farci pagare pesanti sanzioni per le procedure d’infrazione dovute al mancato rispetto delle direttive europee. Più in generale, interventi mirati alla tutela delle acque e degli ecosistemi lacustri sono urgenti anche per rispettare la scadenza europea per il raggiungimento del buono stato ecologico dei laghi previsto dalla direttiva 2000/60 per il 2015 – sottolinea  Zampetti -. Attualmente, solo il 37% delle acque lacustri a livello nazionale, stando agli ultimi dati ufficiali, lo ha raggiunto. Un dato che ribadisce l’urgenza di una politica integrata di gestione della risorsa idrica e degli ecosistemi lacustri per non trovarci impreparati alla scadenza.”

Il monitoraggio scientifico ha riguardato 16 laghi per oltre 100 punti campionati, di cui il 51%, ovvero un punto su due, sono risultati inquinati a causa di un elevata concentrazione di batteri fecali.

Ma le esperienze raccolte quest’anno da Goletta dei Laghi parlano anche di buone pratiche e modelli da seguire. Come quelli riportati nella Guida Blu di Legambiente e Touring Club, nella sezione speciale riservata alle località lacustri. Sono 76 le località lacustri inserite nella guida, di cui 6 hanno raggiunto l’ambito riconoscimento delle 5 vele (Tuoro sul Trasimeno (Pg), Appiano sulla strada del vino (Tn), Fiè allo Sciliar (Tn), Molveno (Tn) e Bellagio (Co)). Dalla riduzione dei rifiuti, al riuso e riciclo dei materiali, al risparmio energetico ed idrico, ed alla promozione dell’enogastronomia locale sana: sono stati tanti i percorsi di buona gestione incoraggiati e sostenuti dalla Goletta dei Laghi, per divenire motore trainante di economie locali competitive e sostenibili. Da ricordare, inoltre, la collaborazione con la rete italiana di Living Lakes, che comprende ad oggi 4 associazioni, 9 tra i maggiori laghi italiani e un’area umida. Grazie anche alla presenza del network, che fa parte di una più ampia rete internazionale, si è rafforzato il rapporto con le amministrazioni locali con le quali ci si è concentrati su quelli che sono gli obiettivi comuni: promuovere la protezione e lo sviluppo degli habitat naturali, aumentare la conoscenza e il livello di sensibilità nei confronti degli ecosistemi delle aree lacustri e sviluppare in modo sostenibile il turismo e le economie locali.

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