Il vetro entra nelle scuole con il concorso Assovetro-Co.Re.Ve.

C’era una volta una  “bella bottiglia di succo (d’arancia) che viveva con le sue amiche sul ricco scaffale di un supermercato…”. Che fine farà questa bottiglia di vetro?

E’ questo l’incipit, scritto per l’occasione da Stefano Benni, per le storie che inventeranno i piccoli studenti che partecipano alla quinta edizione del concorso per le scuole  organizzato da Assovetro (Associazione Nazionale degli Industriali del Vetro) e da Co.Re.Ve. (Consorzio Recupero Vetro). Il concorso, che si svolge nell’ambito del Protocollo d’Intesa sottoscritto da Assovetro con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, si rivolge agli alunni delle classi quarta e quinta della scuola primaria e a tutte le classi delle scuole secondarie di primo grado e prevede un percorso in 2 tappe: un momento formativo e uno operativo.                                                             

Durante la prima tappa, grazie ad un kit multidisciplinare che può essere richiesto gratuitamente,  si realizza una vera e propria attività didattica, svolta con l’ausilio degli insegnanti, che deve servire a far conoscere ed approfondire le qualità dei contenitori di vetro soprattutto focalizzandosi sui 4 temi su cui si dovranno sviluppare i racconti: ambiente, raccolta differenziata, riciclo, salute. Nella seconda, invece, i ragazzi  dovranno mettere alla prova la loro creatività scrivendo un racconto di un massimo di 30.000 battute cui dovranno dare un titolo e idearne anche una copertina. Ogni mese, da febbraio ad aprile, le prime 10 classi che invieranno i propri elaborati, riceveranno un premio per la classe (libri) e i racconti più meritevoli verranno pubblicati sul sito www.glasstellers.com

A fine anno scolastico, una giuria di esperti selezionerà le classi che hanno prodotto i migliori racconti e le premierà nel corso di una apposita cerimonia che si svolgerà entro il 31 maggio prossimo a Roma. Lo scorso anno sono stati richiesti 1.890 kit didattici da parte di 343 scuole (circa il doppio rispetto all’anno precedente) con il record in Piemonte e Sicilia.

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