In piazza con Greta, Legambiente: Di Maio risponda ai ragazzi che scioperano

Il 19 aprile è venerdì ma non il solito venerdì; non perché in molti sono pronti a partire per il megaponte primaverile e neppure perché, anche se non ci va da nessuna parte, il weekend sarà più lungo almeno di un giorno grazie a Pasquetta. Il prossimo venerdì, nonostante le scuole chiuse e le vacanze in pieno corso, i ragazzi dei “Friday for Future” ci saranno nelle piazze di tutto il mondo per dire con forza che la crisi climatica non va in vacanza, neanche a Pasqua. Ci saranno anche i ragazzi italiani, naturalmente e in particolari gli studenti romani che ospiteranno Greta Thunberg a Piazza del Popolo.

Cosa farà la politica mentre tutto ciò avverrà? Se lo chiede Legambiente che scenderà in piazza insieme alla giovane attivista svedese e ai sui altrettanto giovani seguaci che hanno abbracciato la causa di salvare il Pianeta.

“Per salvare il clima e aiutare il pianeta servono coraggio e responsabilità e l’Italia deve fare la sua parte, dicendo basta ai paradossi e alle scelte anacronistiche”, afferma il presidente di Legambiente nazionale, Stefano Ciafani. “Siamo il Paese del sole e delle fonti pulite sempre più competitive, ma finanziamo di più le fonti fossili rispetto alle rinnovabili. Nell’ultimo anno il nostro Paese ha foraggiato le fonti fossili con 18,8 miliardi di euro di sussidi, mentre le fonti rinnovabili invece state finanziate con 14,3 miliardi di euro con il conto energia e termico e gli incentivi per i biocarburanti”.

L’appello è rivolto anche al ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio affinchè dia una risposta concreta ai tanti giovani che venerdì scenderanno in piazza a Roma. “È l’occasione giusta perché il vicepremier risponda ai ragazzi intervenendo sul Def, che deve avere davvero al centro l’ambiente”.

“Dopo essere stati presenti in 150 piazze d’Italia lo scorso 15 marzo in occasione del primo Sciopero mondiale sul clima “, aggiunge Ciafani, “continua la mobilitazione della nostra associazione. Il 19 aprile saremo alla manifestazione di Roma con i nostri circoli locali da tutta Italia e le loro giovani leve, mentre ci stiamo preparando anche per la seconda edizione del Global strike previsto per venerdì 24 maggio. Hanno ragione i ragazzi che scioperano, non c’è più tempo da perdere, si deve agire subito per fermare la febbre del Pianeta. E noi, che reclamiamo a gran voce politiche contro i cambiamenti climatici dalla fine degli anni’80, non possiamo che stare dalla loro parte”.

Greta ha avuto il coraggio di rivolgersi al mondo e dire la verità”, sottolinea Enrico Giovannini, fondatore di AsVis. “Avrebbe potuto farlo chiunque. Invece, la voce è uscita da una ragazza di soli 16 anni, che ha deciso di mettere i leader mondiali nelle condizioni di dover ascoltare e di assumersi le proprie responsabilità. E con lei milioni di ragazze e di ragazzi hanno deciso di lottare in prima persona affinché venga garantito un futuro sostenibile per loro e per il pianeta. Non possiamo che apprezzare il fatto che i media di tutto il mondo si siano finalmente interessati a questi temi fondamentali che, se non affrontati subito, determineranno danni enormi non solo dal punto di vista ambientale ma anche sul piano economico, sociale e istituzionale”.

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