Catanzaro, il 19 luglio la sentenza nel processo sul percolato in mare

Fissata al 19 luglio la data per la prima pronuncia del giudice nell’ambito dell’inchiesta “Pecunia non olet” che vede indagate 8 persone per reati ambientali, truffa e falso nella gestione della discarica di Alli, nella Provincia di Catanzaro. La tesi dell’accusa ipotizza a carico di alcuni indagati, reati ambientali per l’immissione di percolato (sostanza altamente inquinante) nel fiume Alli e di conseguenza nel Mar Jonio.

Sempre secondo l’accusa, intorno alla gestione della discarica, tra il 2006 e il 2008, si sia consumata una presunta truffa riguardante le attestazioni sulla base di farse certificazioni prodotte da aziende che avrebbero indotto l’ufficio del commissariamento delegato per l’emergenza rifiuti a liquidare, nei confronti di Slia ed Enerambiente, una somma complessiva di 400.000 euro.

Nel processo si sono costituiti parte civile la Provincia di Catanzaro, il Comune di Simeri Crichi, il WWF, Legambiente e il Movimento Difesa del Cittadino.

Comments are closed.