Emissioni CO2, Fondazione Sviluppo Sostenibile: 14 azioni per ridurle entro 2030

Ridurre del 26% le emissioni di CO2 al 2030 è possibile. Come? La Fondazione Sviluppo Sostenibile ha presentato oggi la ricerca “Verso un piano nazionale di riduzione della Co2 dei trasporti” nella quale, dopo aver analizzato lo stato attuale, formula una proposta di  “Piano nazionale per la mobilità a basse emissioni di carbonio”, con obiettivi concretamente realizzabili al 2020 e al 2030. Partiamo dai dati. I trasporti sono attualmente il settore con il primato nazionale per le emissioni annuali di gas serra. Essi determinano il 33% dei consumi finali di energia e rappresentano la seconda voce di spesa al consumo delle famiglie italiane. L’Italia è il fanalino di coda dell’Unione Europea negli indicatori di mobilità sostenibile: oltre ad essere il primo paese europeo (se escludiamo il Lussemburgo) per numero di autoveicoli privati/abitante, è anche quello con le percentuali di trasporto merci su ferrovia più basse, con la minore incidenza di trasporto pubblico in cittá e con mobilità ciclo-pedonale assolutamente sotto la media europea. Il futuro, invece, potrebbe essere più “roseo”. “La nostra ricerca – ha detto Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo sviluppo sostenibile – documenta che più del 70% delle emissioni di CO2 prodotte dal settore trasporti si riferisce a spostamenti per distanze inferiori ai 50km, relativi quindi ad una dimensione urbana. E’ lì che si può agire ottenendo il miglior rapporto costi/benefici e sfruttare al meglio il potenziale di riduzione della C02 di ogni euro investito”.

La ricerca osserva infatti che se si raggiungesse in tutta Italia la proporzione tra trasporto pubblico e privato che c’è oggi in Liguria negli spostamenti entro i 20 chilometri (64,7% auto-36,3% trasporto pubblico) sarebbe possibile ridurre le emissioni di CO2 di 2,6 Mt nel 2020 e di 4,8 Mt nel 2030. In particolare il Piano individua le 14 possibili azioni. Si va dall’incremento della quota modale del trasporto pubblico alla diffusione dei veicoli elettrici passando per lo sviluppo dei biocarburanti.

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