Polveri sottili oltre i limiti nella Bassa Romagna: campagna Mal’aria di Legambiente

Bilancio finale della campagna “Mal’aria” di Legambiente contro i veleni da traffico, nella Bassa Romagna. Oltre alle famigerate polveri sottili PM10, vengono monitorate ormai anche le polveri ancora più fini, le PM 2,5, ancora più pericolose perché hanno una maggiore capacità di penetrare in profondità nell’apparato respiratorio. Per le PM10 il limite giornaliero è di 50 μg/m3; finalmente è stato fissato anche un limite per le PM 2,5 che al 2015 deve essere di 25 μg/m3. Analizzando i rapporti della qualità dell’aria realizzati da ARPA, si evince che negli ultimi 2 anni la media registrata dalla centralina di Alfonsine si sia attestata sui 28-29 μg/m3, superando i valori considerati dalla normativa.

“I valori registrati dalla centralina ARPA sono molto significativi per vari aspetti – ha dichiarato Yuri Rambelli, Presidente del circolo Legambiente A. Cederna – in quanto si tratta di una stazione di “fondo rurale”, cioè posizionata in aperta campagna, non nel centro urbano, e quindi forniscono indicazioni importanti non sui punti a più elevata criticità, a diretto contatto con il traffico urbano, ma danno invece un’indicazione abbastanza precisa dei livelli di inquinamento diffuso su tutto il territorio, anche lontano dalle zone più trafficate”. “Per il 2013 è ancora presto per parlare di valori fuori legge – ha precisato Rambelli – in quanto la normativa non prevede dei limiti giornalieri per le PM 2,5, ma parla di medie annuali da rispettare, indicando un valore limite di 25 μg/m3 come obiettivo al 2015. È però evidente che i dati registrati destano preoccupazione, soprattutto considerando che si tratta di dati registrati in aperta campagna, la maggiore pericolosità delle PM 2,5 e l’estrema variabilità delle concentrazioni a seconda del periodo”.

In questi mesi Legambiente ha distribuito sul territorio della Bassa Romagna i “lenzuoli acchiappasmog”, che vogliono richiamare l’attenzione sul problema dei veleni da traffico dando un’indicazione visiva, con il progressivo annerimento del lenzuolo, della qualità dell’aria che respiriamo. “I risultati della campagna Mal’aria nella Bassa Romagna – ha concluso Rambelli – ci dimostrano da un lato che il problema delle polveri sottili non riguarda solo le grandi città, ma tutto il territorio e dall’altro che purtroppo gli occasionali blocchi del traffico servono a ben poco. È necessario invece ripensare il sistema di mobilità, attraverso misure decise a disincentivare l’utilizzo del mezzo privato, ma soprattutto a rendere praticabile la mobilità alternativa, con la realizzazione di itinerari ciclopedonali sicuri e protetti e con la realizzazione di un sistema di trasporti integrato, bus, treno, bici e auto, che consenta di ricorrere sempre il meno possibile al mezzo privato”.

Per sensibilizzare gli amministratori sul problema delle polveri sottili, i lenzuoli sono stati consegnati anche ai sindaci di Lugo, Bagnacavallo e Fusignano; mentre il Comune di Alfonsine non ha invece risposto alla richiesta di un incontro per la consegna del lenzuolo acchiappasmog. Il video reportage realizzato da Legambiente è disponibile sul canale Youtube: http://www.cignoverdeoro.it

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